La posta arriva dopo 2 mesi e salta anche la visita medica
Pensionata di Piano del Quercione perde così la prenotazione all’ospedale: «Qualche ritardo in passato, ma mai così tanto tempo per ricevere le lettere»
MASSAROSA. Lettere datate nelle prime settimane di giugno - alcune anche particolarmente importanti, come una visita medica programmata all’ospedale - che tuttavia arrivano soltanto nella seconda metà di agosto. Quando ormai, non potendo riavvolgere lo scorrere del tempo, è tropppo tardi per le scadenze fissate all’interno delle buste.
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I residenti del comune di Massarosa non sono certo nuovi a disservizi di questo genere. Più precisamente stavolta il fatto è avvenuto a Pian del Quercione dove abita Daniela Della Maggiore, 66 anni e da poco raggiunta la pensione. Residente in via Pioppogatto, la donna venerdì 17 agosto si è trovata davanti ad una brutta sorpresa che ben poco era legata alla superstizione connessa con l’infausta data: un pacco di lettere, dai più svariati mittenti e dei più svariati tipi: dalla bolletta del gas - condita con tanto di moratoria per il mancato pagamento - all’agognata risposta da parte dell’azienda sanitaria per quell’importante esame richiesto tempo addietro e finalmente fissato nel calendario ospedaliero.
Arriva tutto in una volta, come se fosse stato accumulato e poi spedito in blocco. «Peccato - racconta la signora Della Maggiore - che ormai tutte le scadenze in quelle lettere erano già superate. Passi la bolletta del gas, anche se pagare la multa sarà una notevole scocciatura - si sfoga - ma la visita medica all’ospedale no: si trattava di un controllo importante e che adesso dovrò riprogrammare, con ulteriori tempi di attesa. E pensare - rivela - che sulla lettera dell’usl la data è quella del 7 giugno: si trattava di un promemoria per una particolare visita ospedaliera fissata per il 19 luglio. Ed io - conclude - ho avuto in mano la lettera solo un mese dopo la scadenza».
La donna però non si è data per vinta e ha provato a chiedere autonomamente spiegazione all’ufficio postale di Massarosa. «Ma mi hanno rispedita all’ufficio di Viareggio - spiega - perché è da lì che viene gestita tutta la distribuzione per il territorio della Versilia. Arrivata agli uffici - racconta la signora Della Maggiore - mi sono messa in coda per chiedere spiegazioni, ma nonostante un’attesa di quasi un’ora non ho visto sul tabellone muoversi di un solo numero la mia fila. Mi sono sconfortata - ammette - ma non per questo arresa. Non è la prima volta che mi capitano dei ritardi con la consegna delle lettere e mai ho fatto storie, pagando magari qualche mora sulle bollette. Mai però mi era capitato un accumulo di due mesi di corrispondenza prima di ricevere le lettere».
A Massarosa questo non è il primo caso di disservizi legati alla posta: solo poche settimane fa, a fine luglio, le tante denunce dei cittadini di ritardi nella consegna della corrispondenza avevano scatenato l’ira dell’amministrazione comunale. «Allora la questione era più che altro legata all’innesto dei nuovi postini dovuto al riassegnamento dei turni sul territorio - spiega il sindaco Franco Mungai - ma se questi disservizi continuano è giusto che il Comune si ponga. Anzi - dichiara - invito tutti coloro che abbiano a che fare con questo genere di problemi a riportare la segnalazione all’amministrazione, così che possiamo essere noi il tramite con Poste Italiane». —
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