I commercianti gridano aiuto: il Comune investa sul litorale
Donzella (Ccn): amministrazione da anni concentrata solo sul centro storico Al giro di boa di Ferragosto il bilancio è negativo anche sulla lotta all’abusivismo
lido
«Se a Lido non si interviene, il rischio è quello di scomparire». È un reale grido di allarme quello che lancia Carmelo Donzella, presidente del Centro Commerciale Naturale di Lido di Camaiore. Al giro di boa di Ferragosto l’estate pare infatti a tinte fosche: non solo l’afflusso di visitatori è diminuito e concentrato unicamente nei week-end (un trend generale riscontrato un po’su tutto il litorale) ma sono meno anche i turisti in grado di spendere. «E a tutto questo – rincara Donzella – si aggiunge una lotta all’abusivismo che non funziona a dovere: serve più personale per rinforzare la Polizia Municipale e permetterle di coprire efficacemente tutto il territorio – spiega – magari appoggiandosi ai Carabinieri in pensione che potrebbero dare una mano in maniera importante, soprattutto nella zona del litorale».
La stagione 2017 si salvò per il rotto della cuffia, ma quest’anno i presupposti fanno temere una crisi soprattutto per i commercianti. «Lo avvertiamo più de gli alberghi e dei balneari – spiega il presidente del Ccn di Lido – il turismo si è trasformato in un fenomeno “mordi e fuggi” e l’abitudine dei visitatori è di spendere sempre meno: volendo fare una stima, penso ci sia un 25-30% in meno di presenze rispetto all’anno scorso. L’unico settore che pare reggere il colpo è quello della ristorazione mentre il resto, dai souvenir al settore dell’abbigliamento e pelletteria, è praticamente a zero».
«Il reale problema di Lido è che intrattiene, ma non attrae». Parla chiaro Donzella nel delineare una cornice desolante. «È una battaglia che porto avanti da anni ormai, ma quest’amministrazione è concentrata solo sul centro storico e in maniera spudorata – dichiara il capo dei commercianti lidesi – il risultato è che a Lido tolte le piccole iniziative promosse dall’Abc non c’è niente. I nostri però sono intrattenimenti in grado di divertire il turista che già è qui in villeggiatura, non veri eventi in grado di attirare pubblico che negli ultimi sette anni sono totalmente mancati sul litorale». Manca, tra i commercianti, anche la fiducia per guardare al futuro con sicurezza. «C’è da puntare tutto su Bussoladomani – ammette Donzella – le cifre promesse fanno sognare ma intanto qui è un deserto. E manca ancora un anno, chissà cosa può anadare storto: doveva già partire nel 2018, ormai finché non vedrò la cosa concretizzarsi faticherò a crederci».
Quale dunque la soluzione? «Scegliere di investire sul nostro litorale – dichiara Donzella – è una richiesta accorata che faccio al sindaco Alessandro Del Dotto: già da quest’inverno molti negozi rischiano di chiudere i battenti fino alla prossima estate rendendo Lido un vero mortorio. Se l’amministrazione non ci dà una mano rivitalizzando la frazione, favorendoci magari con permessi più elastici per le iniziative e le feste sul lungomare, noi da soli non siamo in grado di farcela. Un Pontile non basta più – conclude – la gente ha voglia di innovazione. Il Comune ci dimostri impegno e fiducia: noi commercianti siamo pronti a collaborare fin da subito per il bene di Lido e per rendere di nuovo protagonista la frazione». —
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