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Versilia

al concerto di alvaro soler 

La protesta di una 42enne «Chiuso l’unico bagno della villa per i disabili»

forte dei marmiPaola, viareggina di 42 anni, è costretta su una sedia a rotelle per una malattia, ma il suo dolore più grande «è notare quanto sia difficile vivere anche nei luoghi pubblici». Lo ha...

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forte dei marmi

Paola, viareggina di 42 anni, è costretta su una sedia a rotelle per una malattia, ma il suo dolore più grande «è notare quanto sia difficile vivere anche nei luoghi pubblici». Lo ha potuto notare anche la notte scorsa, durante il concerto di Alvaro Soler a villa Bertelli. A fine concerto doveva andare in bagno. I bagni chimici situati fuori nel parco della villa non sono a misura di disabile. Chi è costretto su una sedia a rotelle deve entrare all’interno della villa.

«Fin qui nessun problema – racconta la donna –. Il punto è che quando sono arrivata al bagno mi hanno detto che era occupato dalla band che si stava cambiando e che non potevo entrare. Non sono riuscita ad aspettare. Ma io mi domando: con tutto il posto che c’è nella villa, perché proprio nell’unico bagno dei disabili dovevano mettere il camerino della band».

A denunciare il fatto sono stati il segretario del Pd di Forte dei Marmi, Simone Tonini, e la consigliera comunale Rachele Nardini, che chiedono al presidente della Fondazione Villa Bertelli Ermindo Tucci e al Cda «di dare spiegazioni riguardo l’increscioso episodio accaduto al termine del concerto di Alvaro Soler il 12 agosto scorso. Abbiamo appreso che era presente al concerto di Soler una signora di 42 anni di Viareggio, disabile su una carrozzina, alla quale al termine dello spettacolo sarebbe stato impedito dal personale presente di accedere ai servizi igienici fruibili da persone diversamente abili, ubicati all’interno della villa stessa. Dalla ricostruzione degli avvenimenti, risulta che le sia stato negato l’accesso ai servizi igienici perché nei locali attigui sarebbe stata presente la band per cambiarsi».

In passato, dicono, «l’accesso a tali servizi veniva garantito dall’ingresso del giardino d’inverno con un addetto che in caso di necessità apriva la porta, qualora non fosse stato possibile raggiungerli passando dai locali vicini e dalla sala lettura della biblioteca. Vogliamo chiedere quindi al presidente Tucci di spiegare se ci siano state delle carenze organizzative e per quale motivo sarebbe stato impedito ad una persona con disabilità di poter accedere agli unici servizi per disabili presenti a Villa Bertelli. E se tutto questo sarà confermato, resta un senso di vergogna e di sconcerto perché sarebbe stata lesa profondamente la dignità di chi ha pieno diritto di poter usufruire di tutti i servizi senza essere costretta a subire umiliazioni». —

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