Rifiuti smaltiti scorrettamente maxi multa a cantiere in porto
L’intervento dei militari della guardia costiera interrompe l’illecito ambientale Il destinatario della contravvenzione ha dovuto pagare 6.500 euro
viareggio
Operazioni di carico e scarico di rifiuti in un piazzale di alaggio per unità navali. È questo il dettaglio che nei giorni scorsi, durante le consuete operazioni di vigilanza portuale, ha attirato l’attenzione dei militari della Guardia Costiera di Viaretggio.
Alcuni operatori, in particolare, stavano scaricando da un mezzo pesante un cassone vuoto ed erano pronti a caricare un secondo carico di rifiuti misti prodotti da un cantiere navale. Immediato l’intervento dei militari che, approfondendo i controlli, hanno richiesto l’esibizione dei formulari relativi alle varie categorie di rifiuti ammassati e l’ulteriore documentazione necessaria: qui i rifiuti erano genericamente classificati come imballaggi di materiali misti mentre nel cassone era in realtà presente materiale vario alla rinfusa tra cui anche cavi elettrici, scarti di nylon, woofer, parti di plastica rigida, polveri di lavorazione, barattoli con residui di vernici e altre sostanze non identificate.
Trattandosi di una chiara contravvenzione alle norme ambientali ma considerando che la situazione di smaltimento illecito non aveva ancora causato danni o pericoli concreti all’ambiente ed era eliminabile attraverso l’adozione di azioni dirette da parte della ditta produttrice dei rifiuti, la Capitaneria di Porto ha provveduto ad impartire ai responsabili specifiche prescrizioni con un termine di 20 giorni per la regolarizzazione. La ditta ha dunque provveduto, alla presenza della Guardia Costiera e di personale di Sea Ambiente, alle operazioni di svuotamento dei rifiuti contenuti nel cassone.
Al responsabile del cantiere navale è stata comminata una sanzione amministrativa di 6.500 €, già pagata. —
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