Il presidio
Perentorio «no» di Del Dotto alla nomina di D’Alessandro
Avvenuto ieri l’incontro tra il primo cittadino e Fabio Pezzini (Camaiore nel Cuore) L’ex sindaco: «Offesi dall’essere trattati come strumenti per i giochi interni al Pd»
Camaiore
Non è stato un incontro del tutto pacato quello avvenuto ieri mattina tra il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto e il rappresentante della lista civica Camaiore Nel Cuore Fabio Pezzini. L’argomento d’altra parte è quello che nelle ultime settimane ha infiammato la politica locale: la nomina di un assessore in sostituzione del dimissionario Carlo Alberto Carrai che assuma le deleghe alle Attività Produttive e alla Protezione Civile, attualmente in mano direttamente al primo cittadino.
L’esito è stato quello che i più si attendevano: il “no” perentorio di Del Dotto alla proposta della lista civica (facente parte della maggioranza in consiglio comunale) di Alberto D’Alessandro, nome di spicco del Pd locale ma che fin da subito aveva generato dissidi e malumori all’ipotesi di un suo avvicendamento in giunta. «Ci prendiamo ora una breve pausa di riflessione – dichiara Pezzini al termine del meeting – anche per valutare la linea da tenere e il nostro futuro spazio nella maggioranza. Le motivazioni presentate non ci sembrano sufficientemente valide, legate a mio avviso a posizioni contrastanti all’interno del Partito Democratico. Son considerazioni che ci offendono – conclude duro Pezzini – perché non vogliamo essere considerati alla stregua di strumenti per giochetti politici di partito».
Più pacata invece la linea del sindaco. «Il profilo di D’Alessandro – spiega Del Dotto – non corrisponde a quello venuto meno con le dimissioni di Carrai. Ho lasciato Cnc con la proposta di un percorso da chiudere nella seconda metà di ottobre - spiega - con un doppio scopo: cucire rapporti e programma con tutta la coalizione e cercare una personalità nnuova che sia rappresentativa del territorio». —
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