Il Tirreno

Versilia

la valutazione ecologica 

Per Fervet, Ittico e Balipedio il rischio di carico ambientale

D.F.

Un’ampia relazione che è parte dei documenti del Regolamento urbanistico e prende in considerazione gli aspetti naturalistici

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VIAREGGIO

Si chiama “Valutazione di incidenza ecologica” ed è uno dei documenti che compongono il Regolamento urbanistico fresco di adozione. È la mappa del territorio ancora allo stato naturale all’interno dei confini del Comune di Viareggio. A presentarlo, ieri mattina in Municipio, l’architetto Marco Mancino (architetto pianificatore territoriale). E vale la pena approfondirne la lettura perché è un viaggio tra le ricchezze naturalistiche del territorio. Definite, ad inizio del documento, «emergenze naturalistiche nell’ambito del territorio comunale» e così elencate: “Macchia Lucchese”, “Dune litoranee di Torre del Lago”, “Lago di Massaciuccoli” e la “Selva Pisana”, tutti Siti di interesse regionale (Sir).

Un documento che mette in evidenza anche quali sono le criticità dell’inevitabile impatto tra quanto previsto dal Regolamento urbanistico e lo stesso territorio. In particolare per quanto riguarda le trasformazioni in prossimità dei Siti di interesse regionale (Sir): area ex Fervet, area Balipedio, area vecchio Mercato ittico . Per tutte e tre (alla Fervet solo in parte) è prevista «la realizzazione di comparti produttivi in prossimità del Sir Macchia Lucchese». Così che, si legge nel documento, «restano incerti gli effetti dovuti alla variazione di carico urbanistico, con particolare riferimento al consumo di risorse ed alla variazione della qualità delle acque soprattutto durante la fase di cantiere». Una considerazione che ha un peso specifico rilevante.

In fase di realizzazione degli interventi, ma anche in quella di esercizio potrebbero infatti verificarsi: aumento di deposizioni dei metalli pesanti sulla superficie fogliare dovuta alle emissioni dei veicoli e allontanamento e scomparsa di specie correlato all’emissione di rumore. Senza contare che, si legge ancora nella relazione, «per i siti ricadenti all’esterno della Macchia Lucchese, soprattutto la gestione del livello delle acque rappresenta una possibile causa di minaccia». Considerato che dalla pineta dietro lo stadio dei Pini si progetterà l’asse di penetrazione, nelle intenzioni dell’amministrazione in carica, non è questione di poco conto.

Per i tre interventi, dunque, «in applicazione del principio di precauzione, si prescrive l’effettuazione della Valutazione di incidenza ecologica (Viec) a scala di ambito di intervento, mettendo in relazione, almeno a livello di screening, la fase di cantiere e la fase di esercizio delle opere». L’architetto Mancino è stato chiaro anche nell’illustrazione al consiglio comunale: «Ulteriori valutazioni sono necessarie, al fine di garantire un adeguato livello di tutela degli habitat della Rete Natura 2000». —

D.F.

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