Il Tirreno

Versilia

COMMERCIO ABUSIVO AL FORTE 

Promosso il piano anti-contraffazione

GABRIELE BUFFONI
Promosso il piano anti-contraffazione

Quasi raddoppiati i sequestri di merce “taroccata”. Murzi: noi esclusi dai finanziamenti del governo

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FORTE DEI MARMI. Duemila e cinquecento articoli di merce contraffatta sequestrati fino a ieri sulle spiagge e per le strade di Forte dei Marmi. Un numero esorbitante, specialmente se confrontato con il dato relativo all’intero anno 2017: solo 1500. E questo unicamente per quel che riguarda i sequestri penali: per quanto riguarda i pezzi di merce amministrativa, sono 1700 gli articoli requisiti, con un incremento del 325% rispetto all’intero 2017 (che ne ha contati soltanto 400).

A sbandierare questa firma a caratteri cubitali sul successo del progetto sicurezza messo in atto dal Comune in collaborazione con Indicam (l’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione) è il comandante della polizia municipale di Forte Giuseppe Antonelli che, dati alla mano, plaude all’operato dei propri agenti. Specialmente a quei 20 vigili stagionali assunti grazie ai 160mila euro raccolti tramite donazioni dei privati e delle associazioni di categoria (albergatori, balneari e commercianti). «Il mio encomio al lavoro della polizia municipale è totale – dichiara il sindaco Bruno Murzi – l’accordo con Indicam serviva per accendere un faro sul fenomeno della lotta alla contraffazione, e così è stato. Forte dei Marmi viveva una situazione particolare, dove questo tipo di mercato può essere etichettato come “di lusso”: borse e oggetti falsi qui vengono venduti a prezzi triplicati rispetto ad altre zone. Per un venditore di articoli contraffatti – commenta – Forte è come un locale in via Della Spiga a Milano».

Nella giornata del plauso generale per il lavoro fatto (e con ancora 25 giorni di tempo per migliorare ulteriormente le statistiche) non manca però proprio da parte del primo cittadino una notta di profonda delusione. «Sono rimasto stupito nel vedere che Forte dei Marmi non rientra nel progetto sicurezza del governo – dichiara Murzi – e solo perché per accedere ai finanziamenti ministeriali si richiede la soglia delle 500mila presenze alberghiere. Il nostro paese non potrà mai raggiungere una simile cifra (nel 2017 furono 396mila le presenze, ndr) perché puntiamo più sulla qualità che sulla quantità. È necessario – conclude il sindaco – che il Ministero dell’Interno riveda questi criteri. Ingiusto, oltre che poco lungimirante, sarebbe escludere una realtà virtuosa come Forte che già si è impegnata di tasca propria nella lotta alla contraffazione». —

 

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