Odore di plastica bruciata a Pietrasanta Il sindaco: nessun pericolo, solo fastidi
Le operazioni di bonifica e nuovi focolai provocano disagi e preoccupazioni. Il Comune: se percepite fumo non state all’aperto
PIETRASANTA
Nuovi focolai, squadre dei vigili al lavoro anche di notte, operazioni di bonifica e un’indicazione – divulgata dal Comune su input dell’Asl – che inquieta non poco la comunità: «Non state all’aperto se percepite odore e fumo». Il sindaco Alberto Giovannetti ribadisce che «non c’è pericolo, solo fastidi»ma i disagi innescati dall’incendio di venerdì scorso al capannone della Ferredil Cerù di via Pontenuovo sembrano coomunque un capitolo tutt’altro che chiuso: e così in una domenica di agosto che a detta dell’amministrazione comunale doveva essere quella del ritorno alla normalità, va invece registrata l’impennata di preoccupazione – e di confusione vista la girandola di raccomandazioni che si sono succedute negli ultimi giorni – da parte di non pochi residenti delle zone Macelli, Africa, Traversagna e Pollino. Residenti che si sono svegliati con addosso l’odore acre della plastica bruciata.
Problemi analoghi segnalati in via Crociale, in via Santa Maria nel centro storico e ancora in via Pisanica. C’è chi parla, sempre fra i cittadini, di gola irritata, chi di occhi arrossati e fastidi al naso, anche se poi al pronto soccorso, alle 15 di ieri, si era recato solamente un turista, vittima di un forte mal di gola causato, a suo dire, dalle scorie dell’incendio.
«L’indicazione di evitare di stare all’aperto e di tenere chiuse porte e finestre – scrive in una nota Asl – ha valore solo nel caso di un nuovo principio d’incendio e limitatamente all’area interessata dal fumo che si dovesse diffondere nell’intorno della ditta. Nella mattinata di ieri Asl ha collaborato con Arpat per un campionamento su vegetali a foglia larga, che servono come indicatore per valutare il livello di inquinamento, la sua l’estensione e tipologia. In attesa di ulteriori valutazioni e analisi da parte di Arpat, sulla base del principio di precauzione resta valida l’indicazione di lavare accuratamente con acqua potabile frutta e verdura prima del consumo: indicazione rivolta non solo a cittadini, ma anche ai produttori primari che nell’ambito dell’applicazione delle buone pratiche di lavorazione, analisi del rischio e autocontrollo, devono mettere in atto tutte le misure preventive di riduzione del rischio quali appunto l’accurato lavaggio di frutta e verdura dopo la raccolta e prima della commercializzazione. Si fa presente poi che a scopo precauzionale è sconsigliabile il pascolamento di animali e la somministrazione di foraggi freschi o non adeguatamente protetti».
Nel frattempo, come detto, nella notte fra sabato e domenica i pompieri sono dovuti intervenire su nuovi focolai all’interno del capannone dei Cerù. «Vigili poi impegnati nelle operazioni di bonifica Per questa ragione nelle aree circostanti al sito è possibile percepire la presenza nell’aria di cattivi odori riconducibili al rogo» spiegano dal Comune.
Sul fronte delle analisi il sindaco Alberto Giovannetti ha chiesto ad Arpat di eseguire campionamenti più estesi rispetto a quanto già stabilito – coinvolgendo anche la zona di Valdicastello e quindi ben oltre un chilometro quadrato come da prima supposizione – e una relazione dettagliata sulla qualità dell’aria. —
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