Il Tirreno

Versilia

Sigilli al Faruk: l'accusa è di mancata licenza

Donatella Francesconi
Sigilli al Faruk: l'accusa è di mancata licenza

Marina di Pietrasanta: l'operazione non riguarda lo stabilimento balneare. Il locale ha avuto nel tempo numerosi passaggi di proprietà

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MARINA DI PIETRASANTA. Sigilli al Faruk, mercoledì 1, con un’operazione della polizia di Stato (commissariato di Forte) in sinergia con la polizia municipale di Pietrasanta che aveva acceso i riflettori sul locale. Sa quanto si apprende al provvedimento si è arrivati poiché l’attività svolta - discoteca, bar e ristorante - non era supportata dalla necessaria licenza.

Fatto ancora più grave considerando che si tratta di locale che insiste sul demanio marittimo e propone attività per una folla di persone, a cominciare da quella che era prevista per questa sera - solo per fare un esempio - la “Fiesta Latina 100%”.

Nel corso dei passaggi di proprietà che il locale ha subito negli ultimi tempi, l’ultima gestione non avrebbe verificato il requisito della validità della licenza, oppure potrebbe in qualche modo essere stata indotta in errore. Come è andata realmente starà all’azione difensiva che la proprietà porterà avanti, decidendo se ricorrere o meno contro il provvedimento di chiusura dell’attività. Provvedimento che ha riguardato sia la discoteca, che il bar, ed anche il ristorante. È rimasto aperto e funzionante il solo stabilimento balneare, ma con ingresso laterale rispetto al complesso che ospita il Faruk.

Oltre a polizia di Stato e Municipale di Pietrasanta, nell’operazione sono stati coinvolti anche i vigili del fuoco e l’Azienda sanitaria per le valutazioni di competenza.

Appresa la notizia, il "Tirreno" ha cercato di contattare il locale attraverso il numero di cellulare disponibile sulla pagina Facebook ma non c’è stata risposta

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