Finisce con il Suv in spiaggia: "Mi ha tradito il navigatore" - Video
Marina di Pietrasanta: il conducente verrà multato di 260 euro. E torna la polemica sulla chiusura dei passi a mare
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MARINA DI PIETRASANTA. Il varco a mare, fra i bagni Roma Garden e Tropicana, utilizzato come la più agevole via di accesso per arrivare fino alla battigia. Manovra alquanto discutibile, e rischiosa, quella che ha visto protagonista, nel tardo pomeriggio di domenica 29, il conducente di un Suv, che pare si sia giustificato dando la colpa al navigatore. E innescando prima la preoccupazione e poi la rabbia dei clienti degli stabilimento balneari e dei bagnini, che hanno visto attraversare la spiaggia al mezzo a discreta velocità. Mezzo che poi, non senza difficoltà, è riuscito a ritornare lungomare.
«Va studiato qualcosa per impedire questi accessi; i varchi a mare devono essere controllati perché si mettono blocchi ed altro per le problematiche legate al terrorismo in altre sedi e non si pensa che potrebbe essere un facile bersaglio quello della spiaggia con tanti bagnanti in piena estate? Facciamo qualcosa», è l’appello che arriva da Daniele Mazzoni, capogruppo consiliare di Siamo Pietrasanta. Con una postilla: ma perché, anziché postare sui social nell’immediato, l’accaduto, chi ha assistito all’episodio non ha invece pensato di chiamare i vigili per così potere contestare l’infrazione al conducente? Che, detto per inciso, dovrà comunque pagare, visto che è stata individuata la targa, una multa di 206 euro. Dall’inizio dell’estate è già la quarta volta che dei mezzi motorizzati accedono dai varchi: urge riflessione.
Sulla vicenda interviene anche il Comune: «Tutti impegnati con il telefonino a fare foto e video ma nessuno, se non dopo un’ora e quando era tutto finito, ha avuto il buonsenso di avvertire le forze dell’ordine a fatto in corso – commenta Andrea Cosci, assessore alla polizia municipale – Per rintracciare il turista ci siamo dovuti affidare al video che ci è stato inviato e alle riprese di bagnanti: gli sarà notificata una sanzione di 206 euro, poca cosa rispetto al rischio che ha fatto correre ai presenti. La solidarietà gli ha risparmiato il costo del carroattrezzi che avrebbe meritato di pagare, l’indagine sul tasso alcolemico, assicurazione e varie».
L.B.
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