Il Tirreno

Versilia

Il bus della movida tra alcol e turisti «Ci divertiamo senza rischiare»

Gabriele Buffoni
Il bus della movida tra alcol e turisti «Ci divertiamo senza rischiare»

Un viaggio nel Versilia by night da Torre del Lago a Forte Gli autisti: «Costretti anche a far scendere le persone» 

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VIAREGGIO

Torre del Lago-Forte dei Marmi e ritorno. È un tran tran continuo quello del “bus della movida” . Il suo vero nome – Versilia by night – in realtà non lo usa nessuno dato che nell'immaginario collettivo i tre mezzi messi a disposizione da Ctt Nord e Provincia di Lucca per il trasporto notturno in Versilia sono dedicati principalmente ai giovani ubriachi che escono dalle discoteche. Un servizio di cui Il Tirreno – rimanendo a bordo fino alle 5 del mattino tra sabato 28 e domenica 29 luglio – ha toccato con mano l’utilità. Tanto che in diversi si chiedono perché duri soltanto dal 7 luglio al 19 agosto. «Andrebbe ampliato – confermano a più voci chi lo utilizza – farlo partire prima e portarlo almeno ai primi di settembre. Ha idea di quante vite si riescono a salvare?» Una stima: in tutto, tra i tre autobus, a seconda dell’affollamento della serata, si va dai 600 anche ad oltre i 1000 biglietti convalidati.



«Ci sono anche i ragazzi ubriachi che salgono verso le 3-4 del mattino, ma l’utenza è piuttosto variegata». A parlare è Davide Sammarco, autista che insieme al partner Fabrizio Moggia opera su uno dei tre mezzi in servizio: gli operatori sono sempre in coppia, sia per tenere a bada il flusso di clienti (si deve acquistare il biglietto a bordo, al costo di 5 euro e valido per tutta la notte) sia perché, quando l’ora si fa tarda e l’alcool scorre, non è raccomandabile restare da soli. «Trasportiamo gruppi di ragazzi che preferiscono lasciarsi un po’ andare senza la preoccupazione di rischiare la patente – spiega Sammarco – ma anche turisti che non conoscono bene la zona e vogliono evitare problemi coi parcheggi. Capita anche chi ha esagerato – ammette – venerdì sera ad esempio un ragazzo alle 3 del mattino ha vomitato a bordo. E abbiamo dovuto pulire». Già, perché ogni mezzo è predisposto per questo tipo di emergenze con segatura, scopa e sacchetti.



Sono le 23.30 circa, e l’autobus è strapieno. Sono salite anche Margherita Petri e Alessia Rabiolo, due giovanissime ragazze di Milano con il loro gruppo di amici. «Non conosciamo la zona – spiegano – cerchiamo un locale dove bere e fare serata. Niente di eccessivo, ma dal nostro campeggio a Torre del Lago non sappiamo dove andare mentre l’autobus ci porta direttamente nella zona dei locali». Scendono al Mojito, frequentatissimo cocktail-bar di Lido di Camaiore.

C’è anche però chi è consapevole di concedersi qualche eccesso e proprio per questo sceglie il Versilia by night. «Io sono un habitué – racconta Lorenzo Bertini, di Firenze – perché, se vado in giro con gli amici e magari bevo un po’, devo stare a preoccuparmi? Anche in bici qualche rischio lo si corre sempre. Così invece mi godo la serata». Lo ritroveremo a bordo, tra cori e risate con gli amici, quasi alle 5 del mattino intento a spostarsi da un locale all’altro nella zona di Focette.



«Vede? Queste sono armi potenziali, vanno buttate». Sammarco è categorico nell’indicare un paio di bottiglie di vino (vuote) nascoste dietro uno dei sedili del bus da qualche avventore in vena di anticiparsi sulla tabella di marcia alcolica. «È successo ad esempio sabato scorso che verso le 4 due ragazzi si siano messi a litigare e a menare le mani – racconta Moggia – quando capita facciamo scendere i più agitati, ma con bottiglie di vetro a portata di mano la situazione potrebbe degenerare». Meglio evitare dunque, disinnescando il pericolo. E continuando poi il servizio in mezzo al traffico della movida versiliese. —



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