Accordo tra Regione e Comuni per i lavori sulla Fossa dell’Abate
Gli spandenti a mare porteranno al largo il flusso del torrente Verranno realizzati con un finanziamento di 400mila euro
LIDO DI CAMAIORE. Arriva l’accordo per un mare più pulito, almeno nella parte della balneazione. I Comuni di Camaiore e Viareggio, insieme alla Regione, hanno portato a casa la decisione di fare i lavori per quattro spandenti a mare, barriere tubolari che porteranno le acque dei fiumi lontano dalla riva.
Il progetto. Il primo corso d’acqua ad essere interessato dall’intervento è il maggior indiziato per i divieti di balneazione in Versilia, la Fossa dell’Abate. Dato che il torrente si trova esattamente sul confine tra due amministrazioni comunali, i tubi verranno finanziati sia da Camaiore che Viareggio. L’amministrazione viareggina farà, malgrado le difficoltà economiche, la propria parte nel progetto. Si tratta di un investimento di circa 400 mila euro che verranno divisi: 200 mila verranno messi dalla Regione, il restante denaro sarà finanziato per 100 mila euro da Del Dotto e 100 mila da Del Ghingaro. Saranno quattro tubazioni subacquee che porteranno il flusso della fossa a 150 metri di distanza dalla riva. A Camaiore l’onere di fare la gara. I soldi disponibili saranno prelevati dal fondo di gestione del peracetico, progetto al momento bloccato fino al contrordine.
L’accordo di programma. Gli spandenti fanno parte del più ampio accordo per il mare pulito sottoscritto da numerosi enti nel 2014 e riguarda la parte relativa alle amministrazione. Il grosso degli investimenti deve essere fatto dal gestore idrico Gaia. L’azienda dell’acqua si è impegnata a spendere circa 36 milioni di euro con un prelievo da tariffa di 27,5 milioni. I contributi di 8.620.629 euro saranno erogati dalla Regione Toscana e dal ministero dell’Ambiente e Comuni. Sono state compiute anche delle variazioni tempistiche all’accordo in funzione della reale possibilità di realizzazione degli interventi, tra i quali gli interventi di verifica degli allacci sulle abitazioni nelle vicinanze del Fosso Abate. Tali verifiche hanno evidenziato la presenza del 25% (su circa 200 analizzati) di allacci di fogna bianca nella nera. Accanto a questi controlli, è stata portata avanti anche un’attività di video-ispezione delle fogne, con lo scopo di eliminare gli scarichi della fognatura nera nella bianca, e di pianificare di una serie di lavori mirati sulla rete. —
CESARE BONIFAZI.
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