Il presidio
Rischia di morire a 18 anni per un attacco d’asma causato da una sigaretta
La ragazza si trovava a casa in compagnia della madre quando ha iniziato a respirare con difficoltà sempre maggiore: salvata al pronto soccorso
VIAREGGIO. Un attacco d’asma violentissimo, causato dal semplice fumo di una sigaretta, ha rischiato di strappare la vita a una ragazza di 18 anni. Che può ringraziare la velocità e la bravura dei soccorritori, in particolare del pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Dove le è stata letteralmente salvata la vita.
Ora la ragazza dovrà sottoporsi a ulteriori accertamenti per tenere sotto controllo una forma di asma bronchiale che, con tutta evidenza, può diventare suscettibile a qualsiasi tipo di sollecitazione.
L’episodio è avvenuto domenica mattina in città, ma è emerso soltanto ieri. Secondo quanto si è potuto apprendere, la ragazza – di cui non facciamo il nome per tutelarla, viste le sue condizioni di salute – si trovava in casa con la madre. Un momento di relax, al riparo dal caldo, con tanto di accensione di una sigaretta. Un gesto normale, come tanti.
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Ma quella sigaretta le ha causato una reazione che avrebbe potuto essere letale. Di sicuro sono stati momenti terribili per lei e la madre. Perché la ragazza ha iniziato a respirare con sempre maggiore difficoltà. L’attacco d’asma, anche se non è abbastanza popolare come patologia e non scatena le paure dei social, è una delle cose peggiori che possano capitare a una persona che accusa un malore. Respirare diventa un’impresa sempre più ardua: come scalare una montagna mentre sta mancando l’ossigeno. E a un certo punto si ha la sensazione di soffocare. Terribile, per chi l’ha provata.
La madre della ragazza ha chiamato il 118, con l’immediato trasferimento della giovane in codice rosso al pronto soccorso del “Versilia”. Lì i medici, con la collaborazione dei colleghi anestesisti della Rianimazione, l’hanno stabilizzata e intubata. Le sue condizioni erano critiche, ma col passare delle ore si è avuta la sensazione che il pericolo fosse passato.
In effetti le condizioni della ragazza sono date in miglioramento: non sarebbe più in pericolo di vita.
Resta da capire come mai abbia avuto una crisi asmatica così forte: può darsi che soffra di una forma piuttosto grave di asma, che non è mai emersa in maniera così violenta. L’attacco non sembrerebbe legato a un’allergia specifica, a sua volta molto pericolosa quando la persona che ne è affetta va in contatto con l’oggetto o l’alimento che le causa la reazione allergica: non è raro, infatti, che per un semplice contatto con il pelo d’animale si rischi di finire all’ospedale, dove per rimettere a posto il paziente si fa una puntura di cortisone. Sull’origine dell’attacco verranno svolti ulteriori accertamenti medici.
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