Il presidio
Non ci sono i soldi per aprire l’asilo nido Monta la protesta
Il Comune di Massarosa non può permettersi di spendere 180mila euro per i costi di gestione della struttura
MAssarosa
Malgrado sia estate, il pensiero di alcuni genitori è già proiettato alla scuola dei propri figli: soprattutto se sono incombenti le scadenze per le iscrizioni. Soprattutto quelli che li hanno molto piccoli. Ed è proprio per questo che a Piano di Conca sta montando la protesta: alcuni genitori riferiscono che nella frazione massarosese l’asilo nido c’è, è pronto, ha anche i lettini ma è impossibile iscriversi. Il motivo è che la struttura, che fa parte del complesso Armando Sforza, è chiusa e all’ufficio comunale non prendono le iscrizioni.
«Un bel guaio - tuona una madre che si fa portatrice della protesta di molte - ho provato a iscrivere mio figlio piccolo al nido ma mi hanno risposto che non si poteva. Ho provato a chiedere spiegazioni sul motivo ma mi hanno semplicemente risposto che l’asilo era chiuso e che se volevo potevo metterlo in lista d’attesa per gli altri due nidi comunali. Il problema è che ci sono già bambini iscritti e i posti sono limitati: quindi se voglio lasciare mio figlio al nido sono costretta a mandarlo al privato».
Un assurdità se si pensa che i posti, quelli di Piano di Conca, ci sarebbero e potrebbero sfoltire la lista d’attesa. Ma l’amministrazione non la fa così semplice: ci sono costi da contenere e aprire un nuovo nido è una spesa che l’amministrazione non può permettersi.
«È vero - spiega l’assessore alla Scuola Stefano Natali - il nido non è mai stato aperto ma il motivo è chiaro: il costo si aggira all’anno intorno ai 180mila euro e noi non possiamo prenderci questo impegno. Anche perché - continua - il problema è che magari quest’anno abbiamo bambini ma, con il continuo calo delle nascite, non è detto che saremo in grado di garantire la presenza di bambini anche nei prossimi anni. Se questo si dovesse verificare, verrebbe sprecato denaro dalle casse del Comune che sono in sofferenza. Ci sono gli altri due nidi comunali a pieno regime e che riescono a dare una buona copertura rispetto alla richiesta che viene fatta dai cittadini». L’assessore afferma che il servizio è adeguato: non ci sarebbe bisogno di aprire un nuovo nido. —
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