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forte dei marmi 

Abusi all’Annetta Condannati geometra e titolare del bagno

Cesare Bonifazi
Abusi all’Annetta Condannati geometra e titolare del bagno

Erano state realizzate opere senza permesso.  Due mesi di arresto al concessionario e multa al tecnico

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FORTE DEI MARMI. Due mesi di arresto, un’ammenda e una multa. È uscita sconfitta Anna Pampaloni, concessionaria dello stabilimento Annetta, uno dei più conosciuti della Versilia e meta per celebrità italiane e straniere. Un bagno dei vip che adesso dovrà pagare una pena piuttosto alta dopo la condanna a firma del presidente della sezione penale del tribunale di Lucca, Gerardo Boragine. Insieme alla titolare condannato anche il geometra di cui si era servita per alcuni lavori.

La storia risale al 2014 quando lo stabilimento subisce alcuni accertamenti da parte della polizia municipale per opere abusive collegate a delle richieste di sanatorie che i gestori avevano richiesto. Quando i vigili vanno nel bagno si rendono conto che erano stati fatti numerosi lavori di ampliamento e di innovazione: c’erano pavimentazioni nuove, gazebi e altre opere permanenti per le quali sarebbe stato richiesto un permesso a costruire e un’autorizzazione paesaggistica. Nel novero delle opere abusive c’era anche l’aumento dei volumi peri locali lavanderia, magazzino, della dispensa e la cucina. Praticamente erano stati aumentati gli spazi del ristorante e gli annessi. Le opere erano state ritenute abusive perché permanenti e in un’area demaniale per cui è necessario avere le autorizzazioni di legge. Il geometra chiamato dallo stabilimento, Giulio Gianni, per ottenere la sanatoria, aveva redatto alcuni atti nelle quali veniva dichiarato che alcuni manufatti erano stati distrutti ma che sono risultati integri al momento dei controlli.

Scatta a quel punto il processo dalla denuncia della Municipale che è andato a sentenza il 16 luglio scorso quando il giudice ha condannato sia la concessionaria che il geometra. È stato appurato infatti che non c’erano i permessi per costruire e neanche l’autorizzazione paesaggistica, oltre alla dichiarazione non vera. L’accusa per i due era per falso e contravvenzione edilizia e paesaggistica. La Pampaloni è stata condannata a due mesi di arresto dodicimila euro di ammenda e quattrocento euro di multa. Pena sospesa. Al geometra Gianni cinquecento euro di multa. Le opere al momento della sentenza sono risultate rimosse. —
 

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