Il Tirreno

Versilia

Così il Seravezza Blues Festival è diventato l’evento dell’estate

Così il Seravezza Blues Festival è diventato l’evento dell’estate

Luigi Grasso spiega le ragioni dello straordinario successo della rassegna di cui è uno degli ideatori e organizzatori

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SERAVEZZA. «Un evento dagli standard di qualità elevati, ma alla portata di tutti». Quello che può sembrare un ossimoro è, piuttosto, la pura e concreta essenza del Seravezza Blues Festival, la cui quarta edizione si svolgerà da venerdì a domenica nel giardino di fronte a Palazzo Mediceo. Luigi Grasso rientra nel gruppo di fondatori e organizzatori di un evento di respiro internazionale, sempre più ampio (quest’anno le serate saranno tre e non due come nel 2017) eppure ancora a ingresso gratuito, caposaldo della sua anima popolare.

Grasso, il Seravezza Blues Festival è riuscito a imporsi rapidamente e con prepotenza nel panorama musicale locale (e non solo). Da dove trae origine questo successo?

Dal 2015 abbiamo investito tempo, risorse fisiche e economiche in una manifestazione nella quale credevamo e crediamo fortissimamente. In Versilia si svolgono rassegne con cartellone di prim’ordine, mancava una kermesse internazionale dedicata a un genere, il blues, che esiste da oltre cent’anni. Abbiamo colmato il vuoto creando qualcosa che prima non c’era, con un’interpretazione più moderna.

Ovvero?

Questo non è un evento di nicchia, rivolto solo ai puristi del blues. Abbiamo sempre puntato con decisione sulla sua identità popolare, espressione di un coinvolgimento trasversale. Non si tratta di una sequenza di concerti, bensì di un vero e proprio festival, sul modello di quelli più rilevanti e conosciuti d’Europa. Chi viene al Seravezza Blues ha la possibilità di vivere appieno un’esperienza musicale a 360°, ascoltando artisti di rilievo internazionale ma anche giovani band locali molto promettenti, protagoniste nella serata d’apertura con la finale del concorso organizzato da Francesco Mattei, Sandro Paoli e Alessandro Genovesi al caffè Ambrosiana di Pietrasanta.

Esperienza musicale arricchita dal Blues’Village…

Confermatissimo, dopo il riscontro positivo dello scorso anno l’architetto Francesco del Greco ha fatto un lavoro importantissimo per lo sviluppo di questa area. Oltre 25 strutture con un’ampia selezione di birre, prodotti gastronomici ricercati e la grande mostra-mercato di liuteria, curata da Maurizio Mariani, che richiamerà l’attenzione degli appassionati e anche dei curiosi.

Il numero degli spettatori è aumentato costantemente: dai 1500 della prima edizione ai 5000 della terza. Come si spiega una crescita tanto esponenziale?

Sul palco del Seravezza Blues Festival ogni anno sono saliti ospiti di fama mondiale: abbiamo cominciato con Guitar Crusher sino ad arrivare a Ana Popovic, artisti che godono di enorme seguito in Europa e negli Usa. Dall’inizio le aspettative sono state alte, come alta è stata la qualità sotto ogni aspetto: dalla scelta musicale all’allestimento audio e video, alla produzione curata da Giovanni Grasso. Ci ha permesso di entrare nel circuito degli eventi simile al nostro ma con una storia assai più lunga.

Un successo reso possibile (anche) dal sostegno degli enti locali.

Una doverosa premessa: il nostro è un festival quasi interamente autofinanziato. L’apporto del Comune di Seravezza in questi anni è stato comunque fondamentale: un esempio virtuoso di come un’amministrazione dia l’opportunità a eventi come il nostro di svilupparsi. Non da meno sono state la Fondazione Terre Medicee e la Banca Versilia, Lunigiana e Garfagnana.

La solidarietà è un’altra prerogativa del Blues Festival.

Tutti i proventi, al netto delle spese di produzione, li restituiamo al territorio sotto forma di donazione. Per Giuseppe Campatelli, presidente dell’associazione Alexandre Mattei (organizzatrice dell’evento, fondata in ricordo del musicista pietrasantino scomparso per una malattia cardiaca, ndr), è un aspetto imprescindibile, come lo è per noi. Siamo riusciti a finanziare diversi progetti dell’Opa di Massa e di altre realtà locali. –

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