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Versilia

Pontemazzori conquista il Cencio aggiudicandosi solo il Tiro alla fune Secondo posto nel Palio dei Rioni per Pieve e terzo per 3Borghi  

Vittoria dal sapore speciale per le tigri arancio-nere «È bella come la prima perché inaspettata»

NICOLETTA DATI
Vittoria dal sapore speciale per le tigri arancio-nere «È bella come la prima perché inaspettata»

Il bilancioSi è chiusa con il successo del Rione Pontemazzori, la XXVIII edizione del Palio dei Rioni di Camaiore, una della edizioni più colorate e di fair-play condotta da Lucarini e Montaresi....

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Il bilancio

Si è chiusa con il successo del Rione Pontemazzori, la XXVIII edizione del Palio dei Rioni di Camaiore, una della edizioni più colorate e di fair-play condotta da Lucarini e Montaresi. Secondo posto per Pieve e terzo per 3Borghi. Premio per il decoro ai Rioni Nocchi e Frati che partecipano al mantenimento delle aiuole del Comune; premi speciali a Lucrezia Pellegrini del Capezzano come atleta più giovane e ad Alberto Da Prato del Vado come atleta meno giovane. Le tigri arancio-nere ritornano al comando dopo un solo anno ed alla terza finale consecutiva riescono anche a battere il rione 3Borghi aggiudicandosi il Tiro alla fune, dove i diavoli avevano schierato il proprio jolly.

Il Rione Pontemazzori conquista così per la terza volta nella sua storia (dopo le vittorie del 2015 e 2016) il Cencio e la gioia di tutti è incontenibile: «Non ci aspettavamo di vincere, di fare un buon Palio sì, di arrivare sul podio anche ma di vincere non proprio – dice Gianni Batini capo rione con Carlo Giannecchini – quando abbiamo vinto il gioco della botte nella serata finale, abbiamo capito di potercela fare. Le squalifiche poi hanno rimescolato le carte ed è stato il secondo posto nel sacco a darci la convinzione che potevamo vincere il Palio».

Per Batini questo successo ha un sapore speciale: «Questa vittoria per noi è bella come la prima perché è arrivata inaspettata. Sono orgoglioso del mio gruppo e non lo cambierei con nessun altro al mondo perché la nostra forza non è il singolo ma il gruppo» ha detto ancora Batini prima di concludere rivolto a tutto il Rione, citando la frase scritta anche sulla loro bandiera: «Non mollare mai». Sul campo le tigri non lo hanno mai fatto prendendo il comando al termine della terza serata.

La particolarità del successo del Pontemazzori sta nel fatto che gli arancio – neri si sono aggiudicati solo il tiro alla fune, ovvero il mini palio, unico gioco presente ogni sera, oltre alla botte che però si è rivelata fatale per quasi tutti i rioni penalizzati per lo scambio irregolare nella staffetta e quindi di fatto chiusa con l’ottavo posto. Dopo cinque anni inoltre il Pontemazzori cede lo scettro dello Staffettone al Vado che si sente così forte da schierarci il jolly. Una scelta che alla fine si rivelerà positiva. La forza degli atleti del Pontemazzori è stata quella di fare un buon palio in generale, pensando ad una gara alla volta, non badando alla classifica soprattutto delle prime due serate.

Una classifica che vede la Pieve sul secondo gradino a soli quattro punti, ma non c’è amarezza nelle parole del presidente e caporione Enrico Raffaelli: «È vero che il secondo posto è il primo dei perdenti, ma è sempre un secondo posto e per noi è una rivincita sul settimo dello scorso anno. Un risultato bugiardo frutto della squalifica nel tiro alla fune, argomento su cui ci sarebbe da dire tanto, visto che a parità di condizioni quest’anno non è stato squalificato nessuno. I giudici fanno come gli pare», parole dure a cui il presidente del comitato Palio Carlo Rosi replica solo con un «non è andata proprio così». —

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