Il Tirreno

Versilia

I PRIMI DELLA CLASSE 

Gli studenti più bravi della Versilia «Evviva le materie scientifiche»

Gli studenti più bravi della Versilia «Evviva le materie scientifiche»

I neo diplomati con cento e lode all’università studieranno chimica, fisica, matematica e medicina

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’elogio dello scientifico. Dei cinque studenti diplomati con 100 e lode - tre femmine e due maschi - tre provengono dal liceo Barsanti&Matteucci, due dal Galilei, sede di quello delle scienze applicate (l’ex tecnologico, per intendersi), entrambi situati a Viareggio. Per il camaiorese Luca Musetti il massimo punteggio impreziosito dalla lode (al Galilei, 5 B) è la naturale conclusione di un percorso scolastico caratterizzato da un progressivo avvicinamento alla perfezione, raggiunta quando contava di più. Nel 2017 aveva si era guadagnato il primato di studente con la miglior media voto di tutti gli istituti superiori di Viareggio: 9,55. «Ci spero, ma non lo vivo come un’ossessione», raccontava lo scorso anno. Scenario che poi si è concretizzato, merito (anche) di una tesina incentrata sulla fisica quantistica. Già, la fisica. Facoltà dell’università di Pisa a cui Luca - assente dai social per scelta - si iscriverà.Nel futuro di Chiara Di Tella, diplomata pure lei al Galilei (5 A), ci sarà «matematica o architettura (a Firenze)», perché, ammette, «ho un debole per il disegno tecnico».

Quello per il motociclismo, invece, è una questione di famiglia «con papà sono andata a vedere diverse gare», ispirazione per una tesina in cui la ragazza di Torre del Lago ha unito teoria e pratica: le leggi fisiche spiegate con il modellino composto da una ruota (50 centimetri di diametro e da un manubrio. «Ho impiegato due mesi per realizzarlo, il lavoro in laboratorio è stato fondamentale».Serena Sclavi non sa ancora cosa ne sarà del suo domani. Intanto può godersi appieno il 100 e lode ottenuto al liceo scientifico Barsanti&Matteucci (indirizzo linguistico, 5 B). Sorpresa? «Neppure troppo - ammette - dopo aver visto i risultati degli scritti sono arrivata all’orale tranquilla, rispondendo con convinzione». Quella con cui, nell’esposizione della tesina, ha trattato «un argomento che mi interessava particolarmente: l’anoressia analizzando la dimensione psicologica (del soggetto) e la malattia nella società (stigmatizzazione)».

Chi, guardando a ciò che sarà da qui a meno di due mesi, ha le idee piuttosto chiare è la viareggina Letizia Palazzo (5 B). Proverà il test di medicina bramando un avvenire col camice bianco. E se proprio non dovesse superarlo opterà per una facoltà che rientra nel medesimo ambito. La scuola è la stessa (non l’indirizzo: tradizionale, 5 A) di Matteo Celli, pure lui di Viareggio, appassionato delle materie scientifiche e, parallelamente, di quelle letterarie. Duplice passione che lo ha spinto a prendere come riferimento per la tesina "Il sistema periodico", scritto da Primo Levi. Ma il ragazzo ha fatto di più, presentando una poesia scritta di suo pugno durante l’ultimo anno scolastico: «La storia d’amore tra un’iperbole e un asintoto ambientata su un piano cartesiano». Dagli amici «complimenti sinceri» e per l’università «chimica» come possibile prima scelta, lasciando però aperto uno spiraglio su altre soluzioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web