Il presidio
La rabbia del Piazzone: orgogliosi di restare ma così è proprio dura
Il Comune ha posticipato ancora l’intervento sul mercato Batistini: «No al privato, si ristrutturi con un mutuo»
Clima rassegnato al mercato di piazza Cavour dopo l’annuncio del sindaco Giorgio Del Ghingaro di un ulteriore rinvio per l’intervento di recupero del Piazzone che l’amministrazione comunale insediatasi nel 2015 ha annunciato di voler affidare ai privati, in concessione trentennale. «Non sappiamo come saremo ricollocati e dove», è la voce di Stefano Lazzarini, presidente del Centro commerciale naturale, gestore di uno dei chioschi storici del mercato: «Spero se ne discuterà. Non vorrei ritrovarmi dentro una “scatolina” da 10 metri».
Il bando per consentire la ristrutturazione affidandola ad un privato che effettuerà i lavori riscuotendo poi gli affitti per 30 anni «è pronto», ha dichiarato il sindaco. Ma l’operazione è rinviata all’approvazione del Regolamento urbanistico. «Siamo usciti dal dissesto a detta di Del Ghingaro», è la posizione di Antonio Batistini, titolare di un chiosco unico nel suo genere e consigliere comunale: «Ed allora l’unico bene pubblico di rilevanza storica in città non va dato via. Rimanga pubblico e lo si ristrutturi con un mutuo e/o attingendo a finanziamenti europei».
Il “Baretto” è un istituzione al Piazzone: nato nel 1966 e difeso strenuamente da Irene Manfredi e dalla sua famiglia. «Io sono contenta di stare qui da tanti anni», racconta Irene: «Un po’ meno contenta, invece, di dover intaccare i risparmi di una vita per continuare a lavorare in questa situazione». Ma lei lo grida forte da tanto: «Il mercato di Viareggio non è morto».
A settembre - sottolineano Lazzarini e Batistini - «sono stati annunciati i lavori di asfaltatura, quelli nelle aiuole e ai bagni. È già un passo avanti. Attendiamo di vederli realizzati». Anche se - il dubbio è lecito - si va a lavorare là dove dovrà esservi la ristrutturazione di loggiati, pescherie, chioschi. Una volta che, dopo la prima fase della scelta tra i progetti presentati in manifestazione di interesse - così intende agire l’amministrazione comunale - sull’assetto privilegiato si andrà al bando di gara vero e proprio per un bene che è demanio comunale.
Intanto, sulla lunga serie di vetrine vuote, fanno bella mostra gli scatti, in formato maxi, dei fotografi del Gruppo fotografico versiliese. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
