Del Ghingaro: torniamo a spendere si ricomincia dallo stadio dei Pini
Settecentomila euro per i lavori all’impianto sportivo Piazzone, bando rinviato a dopo il Regolamento urbanistico
Oggi che «non abbiamo più i vincoli del dissesto, ma quelli del disavanzo» il sindaco che si presenta al secondo incontro a tutto campo con gli organi di informazione lo fa come amministratore in grado di tornare a spendere. A cominciare da quello stadio dei Pini, luogo simbolo di Viareggio, chiuso dal 30 giugno scorso. «La convenzione con il gestore che avrebbe dovuto effettuare le manutenzioni ordinarie e straordinarie è scaduta», così il quadro presentato ieri da Giorgio Del Ghingaro, «ed oggi posso dire che lo rimettiamo a norma. Dopodiché rifaremo un bando per la gestione». La stima del fabbisogno è intorno ai 700.000 euro: «Prima di tutto interverremo sulla tribuna e poi sulla gradinata, per quale è probabile che convenga di più abbatterla». La valutazione dei confronti della società calcistica “Viareggio 2014” è senza appello: «Mi aspettavo un atteggiamento diverso, non polemico, più collaborativo, con più fatti concreti che invece sono stati zero. E chiediamoci perché non vi sia stato neppure uno sponsor disponibile a finanziarie queste gestione».
Non solo lo stadio nel mirino dell’amministrazione, per quanto riguarda gli impianti sportivi: «Le gestioni assegnate continuano se funzionano. Ce n’è una che non mi convince e se non saranno eseguiti i lavori richiesti la revocheremo».
Lavori pronti ad iniziare per il nuovo Ittico («l’azienda ha appena avuto l’allaccio Enel») e conclusione di quelli per il Teatro Jenco con l’estate, è l’elenco fatto da Del Ghingaro. Per il nuovo mercato Ittico (il cui finanziamento è regionale) «sarà necessario portare in consiglio un atto di indirizzo che avvii il percorso per l’assegnazione della gestione dell’intero immobile».
Mentre per la Terrazza della Repubblica «è arrivato qualche giorno fa il parere positivo della Sovrintendenza per la realizzazione dei sottoservizi. Valutiamo con i balneari quando sia meglio avviare l’intervento. E per fine estate conto di avere dalla Sovrintendenza il via libero anche per la pavimentazione». Alla domanda se l’opera andrà a gara o sarà affidata direttamente a Mover, Del Ghingaro non ha dubbi: «Realizza Mover direttamente».
Dovranno attendere tempi più lunghi, invece, i commercianti del mercato di piazza Cavour. «Il bando è pronto da un mese e mezzo - afferma il primo cittadino - grazie al lavoro del Cispel. ma l’abbiamo fermato. Perché se lo portiamo avanti senza Regolamento urbanistico siamo limitati come spazi commerciali, in riferimento ai chioschi. Ne sarebbe venuto a mancare qualcuno rispetto agli attuali». Nell’impostazione del bando per la ricerca di un privato che ristrutturi e ammortizzi riscuotendo gli affitti «rimane la previsione di una concessione trentennale».
Da ultimo, ma non per importanza, il “buco” della ex Casa del Fascio, in piazza Mazzini. L’azienda ligure costruttrice «non è fallita», precisa Del Ghingaro, «ma ha un debito importante con la banca i cui rappresentanti sono venuti a Viareggio nei giorni scorsi, disponibili a rilevare il debito ed a subentrare nella proprietà e sviluppare i lavori». Ma i costruttori «hanno un debito nei confronti del Comune per oneri e tributi da versare. Con la società ICare è stata avviata una valutazione per una ripartizione a rate. Così che la banca possa subentrare all’impresa certa di non avere pendenze con l’Ente pubblico. Tutto questo ragionamento è in essere. —
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