Il Tirreno

Versilia

IL CASO MIRACOLO 

Del Ghingaro: errore Anac Del Dotto: per Sea Risorse rischio commissariamento

Donatella Francesconi

Si dice «preoccupato per l'operatività di una società partecipata anche da Camaiore che rischia la paralisi» il sindaco Alessandro Del Dotto con riferimento alla delibera Anac che dichiara...

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Si dice «preoccupato per l'operatività di una società partecipata anche da Camaiore che rischia la paralisi» il sindaco Alessandro Del Dotto con riferimento alla delibera Anac che dichiara inconferibile la presidenza di Sea Risorse a Fabrizio Miracolo. «In caso di mancata attuazione del provvedimento Anac», ricorda Del Dotto, possono esservi «anche conseguenze ben più pesanti, che potrebbero portare anche al commissariamento». Il primo cittadino di Camaiore ha già scritto anche a Reti Ambiente, nel cui cda siede lo stesso Miracolo: «Direi che è ora di azzerare tutto».

Sea Risorse «ricorrerà» contro la delibera di Anac, ha annunciato ieri il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro per il quale l’Anac del presidente Raffaele Cantone «ha fatto un errore madornale. Prendendo a riferimento il certificato camerale di Sea Ambiente che è ancora quello 2002. Quello aggiornato non attribuisce deleghe operative al presidente. Tutto qui». Miracolo e Sea Risorse hanno avuto però venti giorni per difendersi, una volta aperto il procedimento di Anac. Ma, parola di Del Ghingaro, «non ha portato il certificato aggiornato».

Mentre Miracolo dichiara di rimanere al proprio posto, il consigliere regionale 5Stelle Gabriele Bianchi e la capogruppo in consiglio comunale Annamaria Pacilio scrivono: «Anac parla chiaro e Miracolo deve dimettersi».

Per il Pd prende una posizione dura il capogruppo in consiglio Luca Poletti: «È il sindaco che deve procedere alla richiesta di dimissioni e proporre la nomina di un nuovo presidente». Anche perché la delibera Anac «coinvolge anche la nomina del cda di Reti Ambiente, avvenuta con tempi e metodi completamente sbagliati ed interamente da riconsiderare». Nelle parole di Poletti ce n’ è anche per il Pd regionale. Che «deve fare una seria riflessione sull'argomento. Non è dignitoso che ognuno continui dritto per la propria strada, senza che vi siano minima capacità di ascolto e condivisione delle scelte con risultati catastrofici». —



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