Il presidio
Stop agli allagamenti nelle pinete: interventi per 125.000 euro
È la somma messa a disposizione dal Consorzio di bonifica L’acqua di quella di Ponente finirà nella Fossa dell’Abate
Pineta di Ponente, lato via Zara, la zona più naturalistica del parco cittadino: una “ballerina bianca” zampetta tra l’erba, mentre tra le fronde si rincorrono i fischi del picchio verde. Qui, la scorsa primavera, si sono visti anche i cormorani. Perché è la porzione di pineta di Ponente dove le pozze d’acqua provocate dalle piogge del lungo inverno hanno resistito di più. Da questa area, ieri mattina, il Consorzio di bonifica Toscana Nord - con il presidente Ismaele Ridolfi e l’ingegnere Leonardo Giannecchini - ha annunciato un intervento anti allamenti da 125.000 euro, cifra ricavata dalla redistribuzione sul territorio degli utili raggiunti.
I lavori che saranno realizzati (il progetto esecutivo sarà pronto in ottobre) porteranno lo scavo del Fosso di scolo nella pineta di Levante (vicino allo stadio dei Pini) ed un «nuovissimo collegamento idraulico dei canali della pineta di Ponente, per drenare più velocemente, evitando allagamenti». Per la pineta di Ponente lo scopo dei lavori è - spiega il presidente del Consorzio - «far arrivare tutto il drenaggio alla stazione di sollevamento di via Fratti, quella che funziona meglio. L’impianto, gestito dal Comune, aspirerà le acque della pineta facendole defluire nella Fossa dell’Abate».
Per la pineta di Levante, invece, l’intervento che prenderà il via - ha spiegato l’assessore all’ambiente Federico Pierucci - «contestualmente alle opere del Comune sul verde, per il quale si attende il parare della Sovrintendenza» è di 20.000 euro e porterà alla «ricalibratura dei corsi d’acqua di competenza del Consorzio».
Così da evitare allagamenti, sempre tenendo conto che si tratta di Parco naturale, con lame tutelate. Tanto che, spiega Giannecchini, «il Consorzio ha realizzato due paratie, una su viale Kennedy ed una all’altezza del Collegio Colombo, date in gestione a Legambiente. Da primavera all’autunno vengono tenute chiuse per proteggere le lame, trattenendo acqua». —
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