Il Tirreno

Versilia

azimut: LA GRANDE NAUTICA 

Pretendenti per Benetti e super lavoro per i prossimi 3 anni

Donatella Francesconi
Pretendenti per Benetti e super lavoro per i prossimi 3 anni

Il Gruppo di Avigliana punta a valorizzare, differenziare  e qualificare i due marchi che lo fanno leader mondiale

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«Nessuna negoziazione così spinta» risponde al “Tirreno” Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Benetti, azienda nautica del Gruppo Azimut, al cronista che snocciola i nomi di grandi marchi del settore, italiani e stranieri, che sarebbero interessati - così le indiscrezioni raccolte - ad un eventuale acquisto proprio del “ramo” Benetti del Gruppo al top della produzione nautica mondiale.

Il contesto attuale, sono ancora le parole dell’amministratore delegato, è quello per cui «l’azienda ha raggiunto una certa dimensione e c’è una valutazione di quali saranno le scelte future». Una “certa dimensione” così riassumibile, dati 2017 alla mano per l’intero Gruppo: duemila dipendenti diretti ed altrettanti nell'indotto, per una valore della produzione pari a 710 milioni di euro. Numeri che fanno inevitabilmente gola al mercato di settore. Anche considerando che Azimut divisione - è il quadro che emerge proprio in questi giorni - è satura di lavoro da qui ai prossimi tre anni. A ridosso del “Versilia Yachting Rendez Vous” Giovanna Vitelli aveva annunciato, infatti, il lancio di 5 modelli nuovi col marchio Benetti nell’arco del prossimo triennio; e 18 a marchio Azimut.

Subito dopo la chiusura del Salone viareggino, il confronto sul futuro delle aziende del Gruppo si era aperto nell’incontro in Regione Toscana, presenti i sindacati ed i rappresentanti aziendali. «Ci fanno piacere le buone performance del gruppo Azimut Benetti, il più importante cantiere nautico al mondo», è la posizione della Fiom-Cgil regionale, con il segretario Massimo Braccini, “cresciuto” nei cantieri di Viareggio, «ma non ci convincono i modelli di sviluppo aziendali fondati esclusivamente sugli appalti». La nota diffusa dalla Regione, dopo il confronto in primavera già aggiornato al 19 luglio, così sintetizzava la posizione della grande azienda nautica al tavolo del confronto: «In questa fase si sta concretizzando la scelta di valorizzare, differenziare e qualificare i due marchi, oltre che per la tipologia di produzione, anche in relazione ai siti produttivi».

Ad inizio 2018 il sindacato metalmeccanico della Cgil aveva contestato il trasferimento a Livorno dell’ufficio amministrazione, composto da sei dipendenti, tutte donne. A fine 2017 nel capoluogo labronico erano già arrivati, invece, i dipendenti dell’ufficio marketing. «Livorno è il cuore del nostro gruppo, lo dice il fatturato», furono le parole di Poerio sulla vicenda: «Viareggio non rappresenta più di un terzo del fatturato stesso».

Ed è una storia lunga, che risale alle scelte dell’amministrazione comunale in carica all’epoca della crisi del mercantile, quando Azimut propose a Viareggio un’operazione simile a quella, poi, compiuta a Livorno. Ma è anche una storia che richiama ai giorni nostri e al confronto serrato che è in corso sugli spazi del porto di Viareggio. Per il quale Regione e Comune sono al lavoro in vista del nuovo Piano regolatore portuale. Con i particolari che potrebbero essere già noti per il prossimo Versilia Yachting. Il cui sito Internet dà già appuntamento al maggio 2019, per la terza edizione della manifestazione fortemente voluta da quella Nautica Italiana che ebbe origine proprio dalla spinta forte di Paolo Vitelli, “patron” di Azimut. —





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