Il presidio
La protesta dei tifosi viareggini «A Camaiore non andiamo»
Assemblea infuocata allo stadio chiuso per inagibilità: la squadra dovrà emigrare La società: «Se il Comune ce lo affidasse per 20 anni potremmo fare noi i lavori»
Viareggio
Il Viareggio dovrà giocare a Camaiore, ma i tifosi non ci stanno. E ieri all’assemblea convocata allo stadio dei Pini dalla società bianconera lo hanno fatto presente chiaramente. Ieri, infatti, è scaduto il termine ultimo per considerare agibile lo stadio “Torquato Bresciani”: fino a quando non saranno realizzati i lavori per la messa in sicurezza dello stadio, questo rimarrà chiuso. E per potersi iscrivere al campionato il Viareggio 2014 ha chiesto l’utilizzo dello stadio di Camaiore, dove giocherà le gare interne. Nell’anno del centenario della società.
L’assemblea di ieri mattina sulle tribune dello stadio tra dirigenti e tifosi è stata piuttosto animata. C’era anche l’ex direttore generale Andrea Gazzoli, ora alla Spal. Il Comune è proprietario dello stadio, ma né l’amministrazione, che deve uscire dal dissesto, né il Viareggio calcio hanno la disponibilità economica per pagare i lavori, che ammontano a circa 200-300mila euro. Gli ultras del Viareggio contestano il fatto che la squadra sia costretta a dover emigrare proprio in un anno importante della sua storia e per questo motivo si rivolgono al sindaco Giorgio Del Ghingaro, affinché si faccia carico del problema per trovare una soluzione urgente.
«Noi siamo gli ultimi che abbiamo gestito l’impianto – dice il presidente Cristiano Baroni – in queste condizioni non possiamo firmare un contratto di gestione per un anno, facendoci carico delle spese per la messa a norma. Chiediamo al Comune di averlo almeno per 20 anni, ed a quel punto potremo anche farci carico degli interventi necessari per le esigenze del nostro campionato di serie D. Abbiamo chiesto un incontro con l’amministrazione, proprietaria della struttura, ma solo l’11 luglio ci confronteremo. E dal 9 al 13 dobbiamo iscriverci comunicando la disponibilità di un impianto. Ed è per questo che abbiamo dovuto ricorrere ad una alternativa, che è Camaiore. Ringrazio sia la società, che il sindaco Alessandro Del Dotto per la disponibilità. Comprendo il disappunto degli ultras e dei tifosi per questa decisione, ma i casi erano due: non iscrivere la squadra al campionato, oppure non avevamo alternative, perché da oggi lo stadio è chiuso e non riaprirà fino a quando i lavori non saranno realizzati».
Annamaria Pacilio del Movimento 5 stelle, Massimiliano Baldini del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago, Maria Domenica Pacchini della Lega Viareggio si sono schierati a fianco della società e dei tifosi per trovare una soluzione. «Convocheremo la Commissione Sport con urgenza ed un Consiglio comunale aperto per dibattere la questione stadio dei Pini – dicono i rappresentanti dell’opposizione – Dobbiamo vigilare che anche questo bene pubblico non venga venduto». —
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