Il presidio
Finisce all’ospedale per colpa di una radice sulla pista ciclabile
Ferito turista quarantenne che pedalava sul viale Apua a Marina di Pietrasanta. Per fortuna indossava il casco che ha attutito la caduta
PIETRASANTA. A salvarlo, da conseguenze fisiche ben più serie, è stato il caschetto di ordinanza. Quel caschetto mai troppo amato dai ciclisti. Già perché al turista quarantenne, residente a Pavia e finito gambe all’aria ieri mattina lungo la ciclopista del viale Apua e trasportato in codice giallo dalla Croce Verde al pronto soccorso del Versilia con ferite ed escoriazioni in varie parti del corpo, poteva andare decisamente peggio.
A innescare la caduta, stando ai primi rilievi della polizia municipale, la radice sporgente di un tiglio presente sulla stessa ciclopista; sporgenza che ha fatto perdere l’equilibrio al turista - da alcuni giorni in vacanza a Marina di Pietrasanta - che cadendo ha sbattuto testa, mani e gambe tanto che le ferite hanno successivamente richiesto diversi punti di sutura.
Fortunatamente, come detto, il caschetto ha attutito, e non di poco, la botta subita alla testa. Sullo sfondo resta ancora una volta lo stato di salute di una ciclopista finita già in passato nel mirino di residenti e turisti vuoi per il suo fondo sdrucciolevole, vuoi, appunto, per le radici sporgenti, vuoi ancora per la scarsa illuminazione. Ciclopista che, visto il suo stato, di recente è stata vivace argomento di dibattito durante la campagna elettorale fra polemiche e prese di posizione.
Al turista, una volta tornato a casa, non resterà invece che riflettere su quanto accaduto e decidere se avanzare o meno una richiesta danni al Comune. Vista la dinamica dell’incidente difficile escluderlo. Fra l’altro proprio il viale Apua è stato oggetto di recente di tutta una serie di controlli da parte degli uffici comunali preposti. In particolare dopo che nelle scorse settimane è stramazzato al suolo, in piena notte, una pianta apparentemente sana. Caduta che, anche in questo caso grazie alla benevolenza del destino, non fu causa di danni, ferito o peggio ancora.
A seguito di questo episodio la Diezione Servizi del territorio comunale di concerto con l’Ufficio ambiente decise di procedere all’abbattimento di dodici tigli malati, irrecuperabili e pericolosi. Nel frattempo va avanti anche l’opera di controllo e accertamento strumentale su altre piante in situazione di criticità.
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