Il Tirreno

Versilia

Finisce all’ospedale per colpa di una radice sulla pista ciclabile

Luca Basile
Finisce all’ospedale per colpa di una radice sulla pista ciclabile

Ferito turista quarantenne che pedalava sul viale Apua a Marina di Pietrasanta. Per fortuna indossava il casco che ha attutito la caduta

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PIETRASANTA. A salvarlo, da conseguenze fisiche ben più serie, è stato il caschetto di ordinanza. Quel caschetto mai troppo amato dai ciclisti. Già perché al turista quarantenne, residente a Pavia e finito gambe all’aria ieri mattina lungo la ciclopista del viale Apua e trasportato in codice giallo dalla Croce Verde al pronto soccorso del Versilia con ferite ed escoriazioni in varie parti del corpo, poteva andare decisamente peggio.

A innescare la caduta, stando ai primi rilievi della polizia municipale, la radice sporgente di un tiglio presente sulla stessa ciclopista; sporgenza che ha fatto perdere l’equilibrio al turista - da alcuni giorni in vacanza a Marina di Pietrasanta - che cadendo ha sbattuto testa, mani e gambe tanto che le ferite hanno successivamente richiesto diversi punti di sutura.

Fortunatamente, come detto, il caschetto ha attutito, e non di poco, la botta subita alla testa. Sullo sfondo resta ancora una volta lo stato di salute di una ciclopista finita già in passato nel mirino di residenti e turisti vuoi per il suo fondo sdrucciolevole, vuoi, appunto, per le radici sporgenti, vuoi ancora per la scarsa illuminazione. Ciclopista che, visto il suo stato, di recente è stata vivace argomento di dibattito durante la campagna elettorale fra polemiche e prese di posizione.

Al turista, una volta tornato a casa, non resterà invece che riflettere su quanto accaduto e decidere se avanzare o meno una richiesta danni al Comune. Vista la dinamica dell’incidente difficile escluderlo. Fra l’altro proprio il viale Apua è stato oggetto di recente di tutta una serie di controlli da parte degli uffici comunali preposti. In particolare dopo che nelle scorse settimane è stramazzato al suolo, in piena notte, una pianta apparentemente sana. Caduta che, anche in questo caso grazie alla benevolenza del destino, non fu causa di danni, ferito o peggio ancora.

A seguito di questo episodio la Diezione Servizi del territorio comunale di concerto con l’Ufficio ambiente decise di procedere all’abbattimento di dodici tigli malati, irrecuperabili e pericolosi. Nel frattempo va avanti anche l’opera di controllo e accertamento strumentale su altre piante in situazione di criticità.

 

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