Il presidio
Stefano Nari dice addio alla Fondazione «Ma niente polemiche»
L’ormai ex consigliere di amministrazione assicura: «Nuovi impegni lavorativi e motivi familiari dietro la scelta»
VIAREGGIO
«Il malumore sta nel dovermi fare da parte…». L’annuncio è arrivato ieri, cogliendo un po’ tutti di sorpresa: Stefano Nari si dimette dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Carnevale. Dietro la formula del «motivi di lavoro e familiari» non si celano frizioni o scontri con la presidente Marialina Marcucci o altri consiglieri: «Macché, in due anni abbiamo creato un gruppo di lavoro fantastico e mi piange il cuore dover lasciare. La mia scelta è stata dettata dai miei nuovi impegni lavorativi e da motivi familiari che, come ho scritto nella lettera al sindaco Giorgio Del Ghingaro e alla presidente Marcucci, non mi permetterebbero di trovare il tempo di seguire con il giusto impegno, dedizione e serietà l’importante incarico affidatomi» scrive Nari in una nota.
«Ringrazio il sindaco Del Ghingaro per la fiducia: è stato per me un privilegio far parte del Cda ed essere stato al servizio della città per questi due anni. Ringrazio la presidente Marcucci – prosegue Nari - abbiamo condiviso e scritto insieme due pagine di storia, due edizioni super del Carnevale; tra gioie e dolori è stato un percorso per certi versi anche fantastico, sicuramente pazzesco che solo chi è stato dentro questa macchina infernale può capire. Un grazie speciale anche a tutti i componenti del Cda e a tutto lo staff della Fondazione Carnevale». Infine Nari manda «un particolare e forte abbraccio ai carristi tutti e agli organizzatori delle feste rionali che mi hanno supportato e sopportato in queste due edizioni del Carnevale di Viareggio».
Adesso, il sindaco provvederà alla nomina di un nuovo consigliere che andrà ad affiancare la presidente Marcucci, il vice Marco Szorenyi, Monica Guidi e Klaus Davi. E poi si procederà col nome del sostituto nella direzione dei corsi mascherati e nei rapporti con chi organizza i rioni. «Sei stato un compagno di viaggio fantastico - è il saluto dei colleghi del cda - un consigliere competente e generoso, sapiente mediatore nelle occasioni più difficili. All’apparenza scanzonato e un po’ arruffato, nella realtà conoscitore profondo e appassionato dei meccanismi che fanno funzionare le cose nei riti antichi e complessi del Carnevale e di Viareggio. Un grande abbraccio». —
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