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la polemica 

Bando per la piscina sott’accusa «Favorisce i club camaioresi»

Cesare Bonifazi
Bando per la piscina sott’accusa «Favorisce i club camaioresi»

Sanciti i nuovi criteri di assegnazione delle corsie d’acqua all’impianto Pluriservizi Il presidente del Circolo Nuoto di Lucca: «Noi in questo modo siamo penalizzati»

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CAMAIORE

Si apre un nuovo capitolo sulla questione piscine di Camaiore. Dopo l’esposto alla Corte dei Conti sull’assegnazione gratuita delle corsie alle società camaioresi, Pietro Casali, presidente del Circolo Nuoto Lucca, denuncia un fatto che lui stesso definisce «protezionistico e fuori dalle regole di mercato»: sotto accusa questa volta c’è il bando di assegnazione degli spazi che favorisce di fatto le associazioni sportive locali rispetto a quelle che, pur operando da anni nell’impianto sportivo, hanno sede legale altrove.


«Il bando non tiene conto di molte cose - spiega Casali - e di fatto penalizza coloro che lavorano da anni nella piscina, pur non essendo camaioresi. Il nuovo bando - fa sapere carte alla mano - attribuisce un punteggio maggiore alle società del territorio lasciando in coda gli altri. Ci sono ben due società che operano nella piscina e non sono di Camaiore: la Suprema di Viareggio e il Circolo Nuoto Lucca. Questa decisione serve alla Pluriservizi e al Comune per dare precedenza alla nuova società polisportiva che vuole creare. È chiaro ed evidente che noi società esterne a Camaiore, arrivate dopo quelle autoctone, abbiamo meno requisiti malgrado siamo le uniche ad aver mai pagato per gli spazi dell’impianto». Casali si riferisce al fatto che dal 2007, con un atto di giunta, la precedente amministrazione ha deciso di non far pagare le associazioni di Camaiore per l’uso della piscina. Decisione che è stata portata avanti anche dall’attuale amministrazione



Esistono nuovi parametri per l’assegnazione degli spazi. Alcuni di questi Il primo è quello dell’ “anzianità territoriale della società” che attribuisce dieci punti alle associazioni con sede legale nel Comune di Camaiore da almeno cinque anni; cinque per quelle nel territorio da meno di cinque e nessun punteggio nel caso la società o l’associazione non sia “residente” a Camaiore. Un altro criterio, molto criticato da Casali riguarda l’anzianità di utilizzo: viene stabilito infatti che verrà assegnato un punto per ogni anno di utilizzo alle società che sono rimasti nell’impianto con continuità. Secondo il presidente del Circolo Nuoto Lucca, anche questa valutazione è estremamente arbitraria perché le società camaioresi sono entrate con l’apertura della piscina ed è praticamente impossibile avere un’anzianità maggiore.



Il Comune pare molto sicuro della strada intrapresa. Non è chiaro se alla luce di queste polemiche avrà intenzione di cambiare il bando per fare in modo che anche società esterne possano gareggiare alla pari nell’assegnazione dei posti vasca in piscina. Alla richiesta di una risposta da palazzo di piazza San Bernardino è arrivato un no comment. Tuttavia il Comune aveva già fatto sapere che l’idea era quella di mettere sotto uno stesso cappello tutte le società camaioresi che orbitano intorno alla piscina in modo da creare un percorso unico di allenamento per tutte le eta. —



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