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Oltre un milione di buco per la scuola
L’accusa del liquidatore del Project al Comune: «Troppi ritardi nelle consegne»
MASSAROSA. Malgrado il progetto dell’ex scuola sia totalmente naufragato con la Massarosa-project finita poi in liquidazione, la polemica sul progetto non si placa. Il sindaco Franco Mungai recentemente aveva ammesso che sull’area, ormai lasciata al degrado, non poteva più far niente perché non più nella disponibilità dell’amministrazione. Proprio su questo punto risponde Antonio Casanova, in qualità di liquidatore della Costruzioni Edil-Ston srl, società collegata alla Massarosa Project srl con il 55% delle quote azionarie. Casanova accusa proprio l’amministrazione di alcune inadempienze che poi avrebbero portato al disastro dell’intera operazione.
«Tutta la vicenda è stata condotta con molta leggerezza dall’amministrazione comunale di Massarosa - spiega Casanova - e le dichiarazioni del sindaco di Massarosa non sono rispondenti a verità. È vero che il Comune attualmente non può fare niente perché l’immobile è di proprietà della società Massarosa Project. Tuttavia aveva il dovere di farlo a suo tempo, rispettando la convenzione stipulata il 17 gennaio del 2007 che prevedeva che la consegna dell’ex scuola media avvenisse dopo 90 giorni dal collaudo della nuova scuola media)».
Il collaudo di cui parla Casanova sarebbe avvenuto, secondo la sua ricostruzione il 20 agosto del 2009 ma i beni sarebbero stati trasferiti solo successivamente: il 17 settembre del 2012. Sarebbe un ritardo di 33 mesi, circa 3 anni. Mesi critici che avrebbero portato nel frattempo a un cambiamento nella «potenzialità” edificatoria. Ma questo la Massarosa Project l’avrebbe comunicato all’amministrazione in una lettera protocollata di messa in mora datata 7 gennaio 2014.
«Tutto ciò ha procurato un enorme danno economico alla Massarosa Project srl ed alla Edil-Ston srl - dice il liquidatore - oltre che alle altre società collegate, quantificabile in circa 1.500.000 euro , che ne ha alterato enormemente l’equilibrio economico previsto e fondamentale del project financing. Questo ha portato così alla messa in liquidazione della stessa, non avendo più la copertura economica necessaria per il completamento dell’opera, e quindi inevitabilmente i lavori sono stati sospesi. Pertanto il sindaco non può liquidare la questione così facilmente, altrimenti non si riesce a capire la verità. Il Comune ha disatteso le norme di legge, procurando notevoli danni alle imprese. Tutto questo anche per ribadire l’incompetenza e l’incapacità di chi amministra la cosa pubblica».
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