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Versilia

aveva 64 anni 

Addio a Patrizio, il pittore naif che amava i gufi

Addio a Patrizio, il pittore naif che amava i gufi

VIAREGGIO. In tanti lo conoscevano come giardiniere, che poi era il suo vero lavoro. Ma per molti era il pittore col cappello, il poeta, il cuoco, l’uomo dei gufi. E lui, Patrizio Bertuccelli,...

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VIAREGGIO. In tanti lo conoscevano come giardiniere, che poi era il suo vero lavoro. Ma per molti era il pittore col cappello, il poeta, il cuoco, l’uomo dei gufi. E lui, Patrizio Bertuccelli, sessantaquattro anni, viareggino del Terminetto (poi trasferitosi al Campo d’Aviazione), era un po’ tutto questo. Anche se forse sarebbe meglio dire che era semplicemente un artista, visto che in ogni cosa che faceva ci metteva il suo estro e la sua creatività.

“Era” perché ieri Patrizio se ne è andato. Si è spento all’Opa di Massa dove era ricoverato in seguito ad una serie di delicate operazioni chirurgiche alle quali si è dovuto sottoporre poco più di un mese fa in seguito alla scoperta di un brutto male e che non è riuscito a superare.

Carattere sempre allegro e spensierato, Patrizio Bertuccelli aveva trasferito il suo modo di essere anche nella pittura, forse la più grande delle sue passioni. E non a caso i suoi quadri - in stile naif - erano una esplosione di colori e vivacità: al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Versilia sono esposti due sue dipinti che ha donato per rallegrare i bimbi; un paio di affreschi sono invece visibili nella chiesa di Santa Rita al Campo d’Aviazione. E, lui che credeva molto nella famiglia, quei quadri li autografava tutti come Valparove, acronimo dei nomi di chi aveva di più caro: la mamma Vally, il suo nome Patrizio, la moglie Rosalia e i tre figli Veronica, Eleonora e Edoardo.

Domani pomeriggio l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Rita dove, alle 15,30, si terranno i funerali curati dalla Croce Verde.

Cla.Ve.

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