Il Tirreno

Versilia

Annullate da “ICare” 260 cartelle esattoriali

di Donatella Francesconi
Annullate da “ICare” 260 cartelle esattoriali

Il motivo: la società che doveva consegnarle lo ha fatto in ritardo

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VIAREGGIO. Duecentoventotto avvisi di accertamento Imu 2012 (sui 2.526 che erano stati annunciati come da inviare a fine 2017 per un totale di 7.941.476 euro) annullati in autotutela dalla società interamente pubblica “ICare”presieduta da Moreno Pagnini. Così la comunicazione che “ICare” ha inviato al Comune il 4 giugno scorso, a firma del funzionario responsabile Marco Franciosi. Annullati anche - lo si legge nell’atto - 16 avvisi di accertamento Tia 2012, 6 avvisi di accertamento Cosap 2012, 10 atti di ingiunzione (9 relativi a Ici e 1 alla Tia). Ed non sarebbero numeri definitivi.

L’azione in materia di riscossione tributi della società pubblica nata dalla ceneri del fallimento della Viareggio Patrimonio era stata illustrata nel dettaglio - a fine novembre scorso - dagli stessi Pagnini e Franciosi, affiancati dall’assessore al bilancio Laura Servetti. L’intento - così era stato spiegato - era quello di «guardare avanti, per offrire un servizio che sia sempre più efficiente e soprattutto di qualità».

L’incidente di percorso accaduto - ed anticipato nei giorni scorsi dal capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini, il quale ha fatto richiesta degli atti - “ICare” lo spiega così nell’atto “Annullamento massivo degli atti oggetto di decadenza”: «Il 14 luglio 2016 Anci Toscana ha stipulato con il raggruppamento temporaneo di impresa formato da Nexive Spa, Nexive Società consortile a responsabilità limitata, Consorzio stabile Olimpo e Snem Spa, il “Contratto per l’affidamento dei servizi di stampa e postalizzazione, consegna e notifica di atti relativi all’attività di riscossione volontaria e coattiva degli Enti locali toscani. ICare ha aderito a detto contratto sino al 31 dicembre 2017». Affidando « alla rete temporanea di imprese Nexive la notifica degli atti impositivi dei tributi e quelli finalizzati alla riscossioni dei tributi, della tariffe e dei canoni dovuti al Comune di Viareggio». Il servizio di notifica - si legge - «è stato svolto dal Rti Nexive». Ma «pur ricevendo in tempo utile da ICare la richiesta di eseguire la notificazione degli atti da recapitare entro il 31 dicembre 2017», l’Rti Nexive «ha provveduto a notificare tali atti con ritardo rispetto ai termini contrattualmente previsti, provocando in alcuni casi la decadenza dal potere impositivo e/o la prescrizione del credito».

Stando così le cose, «molti contribuenti hanno ritualmente e tempestivamente impugnato detti atti, eccependo la loro tardività rispetto ai termini di decadenza e di prescrizione previsti dalla disciplina di settore». Con le commissioni tributarie che si sono ritrovate tanti ricorsi cui far fronte con il rischio di dover condannare ICare anche le spese legali da rifondere ai contribuenti, come già accaduto per un primo ricorso accolto.

A questo punto, il 31 maggio scorso l’assemblea di ICare ha deliberato di «autorizzare l’organo amministrativo, nella figura del presidente e del funzionario del servizio riscossione tributi a procedere all’annullamento in autotutela per gli atti di quei contribuenti che hanno eccepito la prescrizione dei termini». Allo stesso tempo «la stessa assemblea ha dato mandato all’organo di amministrazione di adottare ogni iniziativa nei confronti del Rti Nexive finalizzata al risarcimento dei danni subiti a causa dell’inadempimento contrattuale di quest’ultima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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