Gestione della piscina Il caso alla Corte dei Conti
Partito un esposto contro la Pluriservizi sugli spazi affidati alle associazioni L’accusa: «Le società non pagano l’utilizzo per oltre 200mila euro di danno»
CAMAIORE. «Oltre 200 mila euro di danno erariale alle casse della Pluriservizi», questa sarebbe l’accusa mossa con un esposto alla Corte dei Conti da parte di Pietro Casali che negli ultimi due anni con la propria associazione sportiva, il Circolo Nuoto Lucca, ha affittato alcuni spazi acqua alla piscina di Camaiore gestita dalla Pluriservizi.
Secondo quanto riporta l’espostom la Pluriservizi non riesce a pareggiare il proprio bilancio e a questo si aggiungerebbe il fatto che, secondo Casali, mentre la sua associazioni ha pagato regolarmente le fatture relative gli spazi utilizzati, mentre tre società sportive dilettantistiche con sede nel territorio del Comune di Camaiore (Kama Sub, Camaiore88 e Benfica Pallanuoto), pur usufruendo di spazi acqua ancora più corposi di quelli riservati all’associazione lucchese, da almeno dieci non corrispondono alcunché alla Pluriservizi. Il motivo, secondo Casali, sarebbe «legato alla politica».
«Le tre società camaioresi - spiega il presidente dell’associazione lucchese - sono del tutto private, senza legame alcuno tanto con il Comune di Camaiore. Queste richiedono regolarmente le mensilità dagli atleti loro tesserati: quindi i titolari delle società possono usufruire di un compenso senza ritornare alcunché alla pubblica amministrazione che è socio unico della società partecipata. La cosa è ancor più grave - continua - perché il tutto s’inserisce nell’ottica di un complesso sportivo che, come già detto, non riesce a pareggiare il bilancio».
Questa situazione sarebbe in essere da circa dieci anni: ovvero da quando con una delibera di giunta del 2006 che stabilisce proprio questa pratica.
«Con un rapido calcolo -spiega Casali - contando che le tre società hanno da disposizione circa 70 corsie per ora alla settimana, contando che le stesse sono presenti in piscina per circa 40 settimane all’anno, si ha un utilizzo di circa 2.800 corsie all’anno. Per un mancato introito che va ad aggirarsi intono ai 21mila euro/annui. Moltiplicando il tutto per il numero degli anni si ha un mancato introito per la Pluriservizi pari a circa 210 mila euro complessivi. Senza dubbio si tratta di un danno erariale, ovvero un mancato introito a vantaggio della Pubblica».
La Pluriservizi e l’amministrazione rispediscono al mittente le accuse e ritengono che l’esposto sia infondato.
«Vi è stata una richiesta di atti da parte dell’ente di controllo a cui sono stati trasmessi tutti gli atti relativi a pagamenti e fatture del periodo che copre gli ultimi quindici anni - spiegano da piazza San Bernardino - Da quel momento non è pervenuta all’azienda nessun tipo di contestazione in merito a quanto ci viene attribuito. Ci pare altresì anomala la tempistica di questa notizia: proprio in questi giorni si è tenuta una riunione preliminare per il progetto di creazione di una Polisportiva per rilanciare l’attività svolta all’interno della piscina comunale. In occasione del rinnovo della convenzione di gestione dell'impianto sportivi ha messo a punto un piano di rilancio strutturale e funzionale, del complesso sportivo fondato su tre operazioni: un riammodernamento della struttura con efficientemente energetico, la revisione del modello organizzativo e didattico dei corsi di nuoto e un rilancio delle attività agonistiche».
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