Il presidio
Ecco chi tiferemo ai Mondiali senza azzurri
Dal sindaco allo sportivo, dallo scrittore al carrista la “seconda scelta” degli orfani dell’Italia
VIAREGGIO. Dimentichiamoci il tifo "indiavolato" alla Fantozzi: l'Italia al campionato del mondo di calcio di Russia che aprirà i battenti questo pomeriggio non ci sarà. Pur a distanza di mesi dalla (tristemente) storica eliminazione contro la Svezia, pensare al Mondiale senza gli Azzurri sembra comunque una blasfemia: sarà perché in Italia il calcio e soprattutto la voglia di tifare (allo stadio o sul divano di casa) ce l'abbiamo nel codice genetico. Non è un caso quindi che in una terra legata strettamente al mondo del pallone come la Versilia - le cui spiagge assolate sono tutt'oggi spesso teatro di trattative di calciomercato o scelte da tanti campioni come "buen retiro" estivo - in assenza della nostra Nazionale ci si senta comunque pronti a parteggiare per una delle 32 squadre che parteciperanno al torneo più importante di tutti. Ad astenersi alla fine sembrano essere soltanto in due: il sindaco di Massarosa Franco Mungai e il senatore di Forza Italia (ed ex sindaco di Pietrasanta) Massimo Mallegni. «Se non c'è l'Italia non tifo nessun'altra - spiega quest'ultimo - personalmente sono ancora troppo arrabbiato con Ventura per la mancata qualificazione».
Europa o Sudamerica? Il calore coinvolgente e l'estro disinvolto del Brasile sembrano spopolare sulla riviera tirrenica: da Forte a Viareggio, l'entusiasmo verde-oro pare aver contagiato quasi tutti. «Io sono sempre stato un appassionato del gioco del Brasile - commenta il portiere del Cgc Viareggio Leonardo Barozzi, impegnato in questi giorni ad indossare la maglia della Nazionale di hockey su pista in preparazione degli Europei di La Coruña previsti a fine luglio - per cui sicuramente tiferò per loro. Non fosse altro per rendere onore all'ex capitano del Milan Thiago Silva: da tifoso rossonero ancora confido nelle sue parole quando ha dichiarato che a fine carriera sarebbe tornato volentieri a Milano, non posso che sostenerlo sperando che ricambi il favore».
Rimanendo nel mondo dei pattini a rotelle, anche il tecnico del Forte Pierluigi Bresciani - tifosissimo della Fiorentina («la moglie si può anche cambiare, la fede viola mai», parole sue) - non potrebbe essere più d'accordo. «Il Brasile è la mia seconda nazione, ormai passo lì le vacanze da anni e ci andrò anche a luglio, proprio nel periodo della fase finale del Mondiale - racconta - spero veramente che siano loro a sollevare la Coppa: sarebbe meraviglioso festeggiare insieme ai miei tanti amici brasiliani una vittoria del genere».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16963369:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16963369:1652420490/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A sostegno dei "Pentacampeões" anche il mister viareggino Eugenio Fascetti («Esprime il gioco migliore ed è una fucina di talenti inesauribile») cui fa eco l'ex allenatore del Viareggio (ora ufficializzato al Real Forte) Carlo Bresciani. «Ma tifo Brasile principalmente perché sono innamorato di Neymar - chiarisce il neo mister nerazzurro - un giocatore spettacolare che magari farà in carriera meno gol di Messi o di Ronaldo ma riesce sempre a divertirmi. L'eliminazione dell'Italia? Mi è dispiaciuto molto - ammette - conosco Ventura, l'ho avuto come preparatore atletico quando giocavo alla Sampdoria e nutrivo grande fiducia in lui».
Guarderà con simpatia al Brasile anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, tifosissimo della Juve, «perché mi piace il calcio bello e spettacolare e, per definizione, il Brasile ne è il condensato. Infine, fra il serio e il faceto, aggiunge. «E poi di questi tempi il gialloverde va di moda anche in Italia...»
Non solo il Brasile, però, fa breccia nei cuori versiliesi. «Non saprei chi tifare in assenza degli Azzurri, prediligerò chi mi farà divertire - spiega il sindaco di Forte Bruno Murzi - da ex arbitro ed ex portiere, mi piace vedere il bel calcio: del Brasile conto di perdermi poche partite, ma sono molto curioso anche di vedere l'Argentina, la Germania e la Spagna. E non escluderei neppure la Croazia, una nazionale che mi ha sempre deliziato».
Tengono alta la bandiera portoghese invece il sindaco di Stazzema Maurizio Verona («Germania e Francia calcisticamente mi stanno antipatiche, meglio un'europea che non ha mai vinto il titolo come il Portogallo»), il campione di hockey fortemarmino Roberto Crudeli e il patron del Tennis Club Italia Sergio Marrai, concordi nel definire Cristiano Ronaldo «il simbolo del calcio attuale, il prototipo di giocatore che in ogni sport ogni allenatore vorrebbe avere in squadra».
Supporters versiliesi anche per la Spagna, tra cui spicca il deputato di Fratelli d'Italia Riccardo Zucconi, mentre finisce oltre Manica il sostegno di Umberto Cinquini, vincitore dell'ultima edizione del Carnevale di Viareggio. «Tiferò Inghilterra per simpatia - dichiara il carrista, sfegatato tifoso della Fiorentina - ma non so quanto possa essere d'aiuto dato che questa volta ho portato sfortuna ad ogni nazionale cui sono legato: sono nato negli Usa, vivo in Italia, mia nonna era olandese e la mia famiglia ha origini ebraiche. Tutte squadre che non si sono qualificate ai mondiali».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16963366:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16963366:1652420489/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Viva gli sfavoriti. In assenza degli azzurri, le simpatie di molti personaggi versiliesi si sono indirizzate anche verso quelle squadre che certo non partono con i favori del pronostico in questo Mondiale. E se per il direttore generale della Spal - ma viareggino doc - Andrea Gazzoli la scelta di tifare Senegal e Polonia è dettata per lo più dalla presenza di due giocatori della squadra estense (l'africano Alfred Gomis e il polacco Thiago Cionek) c'è chi della lotta al fianco degli "ultimi" ha fatto un proprio Vangelo. «Tiferò Islanda - annuncia lo scrittore viareggino Giampaolo Simi - è una new entry assoluta al Mondiale e personalmente mi sono sempre trovato bene a stare dalla parte di chi è sfavorito. Basti pensare che sono tifoso della Juventus - rivela - ma solo in Champions League».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16963367:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16963367:1652420489/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Sostegno al fronte africano invece da parte di ben due sindaci versiliesi. «Io sosterrò l'Egitto - annuncia Alessandro Del Dotto, primo cittadino di Camaiore e tifoso interista - principalmente perché ho un bellissimo ricordo legato al calcio e a quella terra: anni fa, in vacanza, mi ritrovai a vedere le partite di Coppa del Mondo proprio in alcuni bar egiziani e da allora sono rimasto sempre contagiato dall'entusiasmo di quella gente». «Non ne ho una preferita, ma mi piacerebbe vedere una squadra africana nelle fasi finale del torneo - spiega il sindaco di Seravezza (dal cuore bianconero) Riccardo Tarabella - purtroppo riuscirò a seguire il Mondiale in maniera un po' frammentaria a causa degli impegni che ho in questo periodo, ma non ci rinuncerò: calcio e ciclismo sono mie passioni da sempre».
Ballottaggio mondiale. Pietrasanta non ha ancora un sindaco, ma la sfida al ballottaggio tra Ettore Neri e Alberto Giovannetti non fatica a spostarsi sul piano calcistico: d'altronde l'ex sindaco seravezzino del Pd è tifosissimo dell'Inter mente il candidato di Forza Italia è appassionato della Juventus. Lo scontro di vedute, quindi, anche in questo caso pare proprio inevitabile. «Non potrei tifare che Argentina - dichiara Neri - nel mio cuore rimane indelebile il ricordo del capitano nerazzurro Javier Zanetti e degli altri albi-celesti che trainarono l'Inter al triplete. Anche se - ammette con una punta di rammarico - non convocare Icardi lo ritengo un grave errore». «Guarderò le partite del Mondiale con grande interesse - assicura Giovannetti - e anche se non sono mai stato un ultras agguerrito mi piacerebbe che a vincere fosse un'europea, magari la Spagna: l'ho sempre ritenuta una nazionale in grado di dare lezioni di sport a tante altre avversarie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
