Bianchi a Paoli: la natura fa turismo
VIAREGGIO. «Credo sia un’idea da vecchia Dc, come quando si sono distrutte palazzine Liberty perché c’era bisogno di posti letto a Viareggio». David Bianchi ha una storia di locali alle spalle e...
VIAREGGIO. «Credo sia un’idea da vecchia Dc, come quando si sono distrutte palazzine Liberty perché c’era bisogno di posti letto a Viareggio». David Bianchi ha una storia di locali alle spalle e commenta così la posizione espressa, sulle pagine del “Tirreno”, da Gian Paolo Paoli, storico ex gestore di attività sulla Marina, in Darsena. Lo sguardo di Bianchi va, invece, a quell’ambiente che Paoli chiede di attraversare con una strada, da Viareggio a Vecchiano. «Casomai - argomenta - mi pare assurdo non vi sia, sulla Marina, un noleggio di biciclette. Così come mancano oasi per fitness, che andrebbero valorizzate. Le amministrazioni, inoltre, non hanno mai approfondito il problema dello spostamento delle persone dalla città alla Darsena. Paoli ha detto una cosa giusta: la comunicazione che manca tra una parte e l’altra della città. Manca la conoscenza della spiaggia libera, per esempio: non c’è un cartello alla stazione che indichi ai turisti come possono raggiungere la Darsena». Di giorno come di notte. Perché, sono le parole di Bianchi, «la questione “Marina by night” non si risolve con un nastro d’asfalto. Servono navette, serve agevolare chi ha i ristoranti e accetti di restare aperto tutto l’anno, serve far vivere la Marina d’inverno. Con mercatini come quello europeo, i raduni - penso ai vespisti - ed ogni altra attività attrattiva». Insomma, «è fondamentale definire cosa vuole essere Viareggio». (d.f.)
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