Sicurezza
Il gioco si rompe, la schiuma fa male ai bambini in classe
È accaduto in una classe della primaria di Stiava dove ci sono stati malesseri. Il dirigente Ceccotti: «Emanerò una circolare specifica sulla questione»
STIAVA. Un giochino di quelli che vanno per la maggiore e che i bambini si passano di mano in mano, abbastanza piccolo da essere portato in aula per poi giocare tutti insieme all'intervallo, ha provocato malesseri in una classe elementare di Stiava. A ricostruire la vicenda per il “Tirreno” è il dirigente scolastico Luca Ceccotti che ha preso informazioni direttamente dall’insegnante una volta venuto a conoscenza dell’accaduto.
«Nel maneggiare il gioco - racconta Ceccotti - lo stesso si è bucato ed è fuoriuscita una specie di schiuma, del tipo di quella che si trova anche nel rinforzo al tallone nelle scarpe tecniche, per chi corre».
Un materiale che «aveva un odore pungente, irritante» così che «qualche bambino ha accusato un malore». Ma ieri mattina giovedì 7 giugno (i fatti risalgono a martedì 5 giugno) «gli alunni di quella classe erano tutti al loro posto». Segno che al di là del disagio accusato nell’immediatezza della rottura del giochino - qualcuno ha vomitato ed un bimbo è andato a casa con i genitori - non ci sono state altre conseguenze. Almeno conseguenze fisiche, materiali.
Perché il dirigente scolastico prende la palla al balzo su una questione vecchia almeno quanto l’esistenza di luoghi di istruzione: «Più libri e meno giochini mi sembra la soluzione perfetta».
Così che Ceccotti non mancherà, racconta, di diramare una circolare affinché «si faccia attenzione a questo tipo di oggetti». I quali, pur regolamento venduti nelle cartolerie e nelle edicole con tutti i marchi che ne assicurano la messa sul mercato in assoluta legalità e sicurezza, evidentemente possono causare problemi in caso di incidenti. E con i più piccoli ne possono sempre capitare.
Il consiglio è sempre quello di raccomandare ai bambini l’utilizzo dei giocattoli per quello per cui sono previsti. Facendo attenzione a che non si stacchino pezzi pericolosi, non escano le sostanze che vi sono all’interno (un esempio del passato erano i biberon con bambole con liquido che sembrava latte e che restava sempre all’interno), non si “strappazzino” insomma giochi grandi o piccoli che siano. Per non incorrere in incidenti simili a quello accaduto nella classe della primaria di Stiava, per fortuna senza conseguenze gravi per i bambini presenti al momento della rottura del giochino.
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