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Artisti a pranzo nel segno di Bacco
Domenica torna il tradizionale convivio di pittori promosso dal mecenate lidese Massimo Mannozzi
Bacco, con Diòniso, dei della gioia, fulminante, effimera, viene festeggiato, puntualmente da 22 anni, dagli artisti toscani e non nell’omonimo hotel di Lido di Camaiore di proprietà di Massimo Mannozzi, uno degli italiani che a Berlino ha fatto rivivere splendori e dolcissima vita nel suo navigato ristorante “Il Bacco”.
La festa, un pranzo mirabolante, si svolge domenica. Vi partecipano più di cento tra pittori, scultori, critici, giornalisti, architetti, musici che a bordo piscina dell’hotel “Bacco” gusteranno prelibati piattate di pesce; soprattutto coniugheranno ebbrezze bacchiche con spunti d’arte poiché l’arte, da sempre, è la passione prima di Mannozzi, questo mecenate che ha trasformato la sua vita in una continua ricerca del bello, del suggestivo, del fantastico.
L’hotel è così divenuto una galleria a cielo chiuso e aperto dove nei saloni, lungo le scale, sulle scenografiche terrazze si mostrano centinaia di quadri acquistati o dono di tanti artisti di fama e giovani talenti sconosciuti. Tutti invitati nelle varie edizioni di questa effervescente tavolata di giugno. Una volta erano i premi le occasioni di incontro o i vernissages a “La Versiliana” o alle “Muse” di piazza Mazzini o al “Centro Matteucci”. Oggi a spalancare l’estate, non sono più le mostre al Kursaal visitata da Paul Klee, o dal Royal, partecipata da Giorgio De Chirico negli anni ’20 della Belle Epoque. Così Mannozzi ha pensato bene di invitare con tradizione ripetuta, gli artisti a pranzo. Soprattutto per rammentare Bacco, questo vecchio Dio greco, ubriacone e bon vivant, al quale molto dovettero geni quali Modigliani e Viani, mentre al vino gli artisti sostituiscono più volentieri il rum e lo spritz, privilegiando le bollicine ignote nel rosso schietto che a tanti piaceva prima della guerra.
Per questa edizione del “Bacco” Mannozzi ha inviato Anna Marinova, una decantata pittrice di San Pietroburgo (ieri Lenigrado) che espone normalmente a Londra e New York. La Marinova è autrice di splendide rappresentazioni del nudo femminile. Nei suoi quadri le magnificate bellezze russe fanno ricordare, per brillantezza di luce e precisione di particolari, Tiziano e Velasquez. La Marinova dipinge anche superbe paesaggerie e nature morte più vere del vero. Insomma una artista che sa fare tradizione e pittura figurativa senza essere accademica e banale. Mannozzi ha invitato la Marinova per un lungo soggiorno in Versilia e lei gli ha donato un “Bacco” davvero un gioiello, vivace Persuasivo.
Perché questo fanno gli invitati al gran pranzo di giugno: donano al patron una loro interpretazione del dio-Beone. E Bacco, come noto, fu ben dipinto dal magnifico Caravaggio sia in una versione di “bacchino ammalato” sia nella versione di Bacco trionfante di natura.
L’idea di questa luculliana festa venne tanti anni fa a Mannozzi assieme ad Antonio Possenti, Riccardo Tommasi Ferroni, Giancarlo Vaccarezza. Essi, nei successivi anni, cominciarono ad invitare altri illustri colleghi. Così si aggiunsero Luca Alinari, Antonio Tamburo, Kim Eun Park, Gerolamo Ciulla, Fernando Botero, Alessandro Tofanelli, Lino Mannocci, il ceramista Staccioli, Dino La Bianca, Frando Adami, Lorenzo D’ Andrea, Giorgio Michetti, Armando Scaramucci, Renato Galli, David Paolinetti, Marco Dolfi, Franco Anichini, Madiai, Marco Manzella, Salvatore Magazzini e tanti altri.
Nella lunga tavolata ogni stile è ammesso: si va dall’ astratto all’espressionismo, dal simbolismo al figurativo. Poiché Bacco sa affiancare nella creatività etilica ogni tendenza, ogni provocazione, ogni esperimento, ogni scuola. Anche di nuovi quali Angelo Dionigi Fornaciari, Alfredo Sasso, Paolo Nuti.
Mannozzi è celebre in Germania perché nel suo noto ristorante a Berlino organizza ogni anno la settimana del cinema italiano. Vi hanno partecipato Sofia Loren, Alberto Sordi, Gina Lollobrigida, Alain Delon, Monica Vitti, Sylvester Stallone, Jack Nicholson, Gerard Depardieu, Roberto Benigni, Romy Schneider. Nell’occasione viene loro assegnato un bacchino d’oro alla presenza di tante autorità italiane e tedesche.
Ma ciò che lega l’evento è indubbiamente il suo intenso sapore di squisiti vigneti toscani. Così assaporarono le delizie del bacco berlinese a, che Adriano Celentano, Bruce Springsteen, Freddy Mercury, Rod Stewart, i Duran Duran, Claudio Abbado, Andrea Bocelli, un insieme di voci che pare fantascienza.
Quest’anno, dopo pranzo, si esibiranno per gli ospiti la soprano Sara Cappellini e il tenore di recentissimo successo televisivo Alessandro Fantoni.
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