Ladri in azione al cimitero rubati due leoni di marmo
Raid nella notte: per metterlo a segno hanno utilizzato un’escavatrice con la quale hanno distrutto una tomba e ne hanno danneggiata un’altra
PIETRASANTA. Hanno forzato il lucchetto di uno dei cancelli d’ingresso al cimitero poi, una volta dentro, sono saliti su una piccola escavatrice dirigendosi, dopo avere distrutto una tomba e danneggiata un’altra, verso una cappellina per prelevare due leoni in marmo a grandezza naturale. Un raid, quello andato in scena probabilmente nella notte fra martedì e mercoledì scorsi, che ha dell’incredibile: come sia infatti possibile irrompere in un cimitero per rubare due sculture grazie all’utilizzo di un mezzo solitamente in uso ai dipendenti e poi allontanarsi indisturbati, rasenta di fatto il surreale. Certo, era, notte, ma la gravità del gesto non può essere attenuata dall’oscurità dell’intorno: entrare ed uscire dal cimitero di via Sarzanese, perché è di questo cimitero che stiamo parlando, con una faciiità che ha, appunto, dell’incredibile, dovrebbe fare riflettere.
La famiglia Pelliccia, intestataria della cappellina dove sull’esterno erano collocati i due leoni in marmo, poco più di 10 anni fa aveva subito analogo furto. «E anche allora avevano rubato due leoni in marmo, di valore economico superiore a quelli di oggi: ma non è questione di soldi, risarcimenti o quant’altro: quello che ci amareggia e rattrista - dicono i Pelliccia - è vedere opere d’arte, dedicate e pensate per i nostri cari, rubate come se fosse l’azione più facile di questo mondo. Così come ci rattrista riscontrare che durante il furto i ladri alla guida dell’escavatore, sono passati su una tomba facendola, di fatto, sprofondare. Lo scenario che si è presentato questa mattina davanti ai nostri occhi era sinceramente raggelante. Difficile trovare un aggettivo per definire gli autori di questo gesto».
Ma la famiglia Pelliccia, e non solo loro, punta l’indice contro la mancanza di controlli ad un cimitero che, al suo interno, accoglie sculture ed opere, alcune delle quali di valore non solo affettivo, ma anche artistico. «In Comune avevano parlato di prossima installazione di videocamere di sorveglianza, vigilanza, allarme e invece, a distanza di anni, non è stato fatto niente. È questo che ci amareggia e preoccupa: come ci possiamo difendere - dicono - da certe azioni, come si possono evitare furti di questo genere se entrare nel cimitero e rubare è cosi semplice. Chi di dovere ci faccia sapere come e quando intende mettere in sicurezza il cimitero di via Sarzanese».
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