Il Tirreno

Versilia

Acquapark a Valleverde: ultima proroga poi stop

di Donatella Francesconi
Acquapark a Valleverde: ultima proroga poi stop

Le amministrazioni Del Ghingaro e Mungai dettano i tempi: entro fine 2018 deve tenersi la Conferenza di co-pianificazione oppure non se ne fa di niente

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VIAREGGIO. «È l’ultima proroga»: così l’assessore Federico Pierucci in merito alla richiesta presentata - al Comune di Viareggio come a quello di Massarosa - dalla società “Valle Verde Viareggio Srl” che da tempo intende realizzare, all’uscita dell’autostrada, un progetto che prevede acquapark, campo da golf, hotel e spazi per eventi e spettacoli. Quasi 77 ettari (76,6 ettari) dei quali 68,9 a Massarosa e 7,6 a Viareggio, comune sul cui territorio dovrebbe trovarsi l’ingresso alla nuova area divertimenti.

L’amministrazione del sindaco Franco Mungai (Massarosa) ha dato il termine del 31 dicembre perché vi siano tutti gli atti necessari ad avviare la Conferenza di co-pianficazione. «Anche per quanto ci riguarda», spiega al “Tirreno” Mungai, «è l’ultima occasione che hanno. La nostra amministrazione è in scadenza e, dunque, nei successivi sei mesi non è che si possono fare scelte che atterranno a chi seguirà».

Le proroghe - sottolinea l’assessore di Viareggio, Pierucci, «hanno un inizio ed una fine. Se non si arriva nei termini che andremo a fissare con il voto del consiglio comunale alla Conferenza di co-pianificazione, vorrà dire che la società interessata rivedrà il progetto».

Il presidente della commissione urbanistica del Comune di Viareggio, Riccardo Pieraccini (lista “Viareggio tornerà bellissima”) ha ricordato come quella che il consiglio andrà a votare domani «è la terza richiesta di proroga presentata per un progetto superato dalla normativa oggi vigente e sul quale starei molto con i piedi per terra. Io e la lista che rappresento la pensiamo in modo molto critico nei confronti di questo progetto».

Ed hanno ragione - non c’è che dire - i cittadini che ricordano scocciati i progetti presentati nel tempo per Viareggio o “anche” per Viareggio, progetti che non hanno mai trovato compimento, nonostante i grandi annunci ripetuti di amministrazione in amministrazione.

«Si tratta di un progetto», ribadisce l’architetto Pieraccini, «che pone problemi di carattere volumetrico, funzionale, architettonico. E dal 2014 ad oggi la società promotrice non ha prodotto niente. È un progetto vecchio, superato. Per cui sul voto mi asterrò. Sinceramente anche per una questione di dignità professionale».

Per quanto riguarda le questioni aperte, ieri in commissione urbanistica è stato sottolineato come nella zona vi siano - così Pierucci - «gravi problematiche idro geologiche». Non una questione da poco per un intervento urbanistico che prevede 400mila metri quadrati destinati a sport, svago e famiglia (“Grandi funzioni”), 289mila metri quadrati di parco agricolo, 32mila destinati a recupero dell’area preesistente, 45mila per “funzioni compatibili”. Su circa 40 ettari si dovrebbero trovare un campo da golf da 9 buche, un acquapark del tipo con piscine ad onde, una grande struttura per manifestazioni all’aperto, soprattutto grandi concerti, una struttura del tipo Palatenda per manifestazioni da organizzare in inverno, un albergo e un “borgo del gusto” con attività legate ai prodotti del territorio. Insomma, una sorta di villaggio turistico-ricreativo aperto al pubblico, tra collina e mare, ad un passo dall’autostrada.

«La Lega Nord dice no alla proroga subito», sono state le parole in commissione urbanistica, ieri, della capogruppo Maria Pacchini. Voto di astensione, invece, dal capogruppo del Partito democratico, Luca Poletti: «Credo sarebbe utile fare un minimo di valutazione di questa proposta anche da parte di chi sta lavorando al Regolamento urbanistico. E comunque, anche per il Pd è no ad ulteriori proroghe».

A difendere il progetto, in commissione, solo il capogruppo di Viareggio Democratica, Franco Gargini Il quale ha votato a favore della proroga insieme ai consiglieri di maggioranza David Zappelli ed Ambra Sinagra.



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