Il Tirreno

Versilia

Viareggio e Livorno gemellate nel dolore

di Donatella Francesconi
L'arrivo in via Ponchielli
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L'arrivo in via Ponchielli

Sui pedali per non dimenticare le vittime delle tragedia del Moby Prince e del disastro ferroviario del 29 giugno 2009

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VIAREGGIO. Un gemellaggio tra due città, Viareggio e Livorno, "tra due dolori che si sono messi insieme per chiedere giustizia", come ha detto Loris Rispoli, presidente del comitato del "Comitato 140" che ancora si batte per avere la verità sulla tragedia del traghetto andato in fumo nel 1991. Al suo fianco, nel dare il via alla manifestazione, Marco Piagentini, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" che riunisce i familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio. Con loro anche Francesco Gazzetti, consigliere regionale del Pd ed il giornalista Sandro Lulli, protagonista di imprese in canoa per tenere viva la memoria della tragedia di Livorno. A Lulli è stata donata una targa dalle due associazioni. "Tutte le persone intorno a noi da qui al 29 giugno" sono state le parole di Piagentini, "diventano un mare che chiede giustizia e verità, in questa battaglia che è di tutti per tutti". Come sempre, protagonista di quello che è uno degli eventi sportivi del Mese della memoria, i vigili del fuoco. "Sono i nostri angeli", è stato sottolineato.

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