Il Tirreno

Versilia

Partono i primi esposti contro la movida di Lido

Partono i primi esposti contro la movida di Lido

I cittadini di viale Colombo protestano per il chiasso proveniente dai locali «No a un’altra estate senza dormire. Le forze dell’ordine intervengano»

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LIDO DI CAMAIORE. Le proteste, quest’anno, sono state talmente puntali da precedere l’estate. La stagione non è ancora partita del tutto, infatti, che già sono stati scritti fiumi di inchiostro contro la movida di Lido di Camaiore. Quella di viale Colombo e della passeggiata, luogo che negli anni ha attirato sempre più turisti, sempre più giovani, sempre più persone con la voglia (e l’energia) di tirare fino all’alba o qualche ora prima. E così, dopo un primo fine-settimana movimentato (quello del 25 e del 26 maggio) e un giovedì appena trascorso altrettanto movimentato, alcuni residenti del viale hanno preso carta e penna e scritto una lettera che porteranno in questi giorni alle forze dell’ordine.

«Non abbiamo intenzione di trascorrere un’altra estate come quella dello scorso anno e di quella prima ancora. Senza chiudere un occhio di notte, perché sotto c’è l’inferno», sbraita al telefono Anna, una signora sulla cinquantina («no, il cognome preferirei non metterlo per evitare che qualcuno mi faccia dispetti) che al Tirreno racconta le sue notti insonni. «Mi rigiro nel letto fino alle 3 ogni fine settimana d’estate. D’agosto anche tutti i giorni può capitare di non chiudere occhio». I rumori verrebbero dai locali che fanno musica, dice la donna che si fa portavoce delle proteste di un palazzo intero. «Ma anche dai maleducati che urlano in strada fino a tardi. Magari sono ubriachi e non si rendono conto di quanto disturbano gli abitanti».

Quanto è difficile d’altronde far combaciare i tempi individuali con quelli sociali, far coincidere le albe del sole con quelle del lavoro. C’è un residente di viale Colombo, ad esempio, che, quando si sveglia per andare al lavoro, sente il rumore delle saracinesche dei locali che si abbassano, gli ultimi schiamazzi dei giovani ancora un po’ brilli che si incamminano verso casa, e vede la luna luminosa nel cielo che si deve ancora schiarire. Sessant’anni, trenta dei quali trascorsi a lavorare di notte. È stato suo, fino allo scorso anno, il record di esposti alle forze dell’ordine contro i locali di viale Colombo, a Lido di Camaiore. Lo scorso anno ne fece tre in una sola settimana, quindici in poco più di un mese. Chiamava e protestava contro la musica, contro gli schiamazzi, contro tutti i rumori che salivano in casa dal viale. Chissà se ci sarà qualcun altro a fissare un record.

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