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Schianto mortale: alla guida di un'auto un neo patentato
Forte dei Marmi: la dinamica dell'incidente sul lungomare al vaglio della polizia
FORTE DEI MARMI. Nessuno di loro si scorderà più quella notte. Non si scorderanno il boato dello schianto, le grida dei soccorritori, la speranza di una vita che fino all’ultimo non si vuole dare per vinta e, invece, alla fine molla.
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Ma dei tre ragazzi a bordo della Clio gialla che domenica notte viaggiava sul viale Italico, prima di scontrarsi contro l’auto di Francesco Silvestri (vedi articolo qui a fianco, ndr) ce n'è uno che se lo scorderà sicuramente meno degli altri. Michele Santucci, giovane fortemarmino di 19 anni, era infatti alla guida di una delle due auto ed era una delle sue prime sere da automobilista. Aveva preso la patente da qualche giorno. L’emozione di sentirsi uomini stroncata da un incidentale mortale. Stando a una prima ricostruzione, però, non avrebbe colpe o, almeno, non aveva bevuto (anche se poi saranno le analisi disposte dalla polizia a confermarlo).
I tre amici, Michele, Michelangelo a la ragazza, stavano tornando a casa dopo una serata insieme. Vivono tutti e tre nello stesso quartiere di Forte dei Marmi, a cinquanta metri l’uno dall’altro. Stando al loro racconto (che la polizia del commissariato di Forte dei Marmi e gli uomini della Polstrada stanno verificando) la macchina di Francesco avrebbe invaso la loro corsia, per motivi ancora tutti da chiarire.
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Quello che è successo dopo lo schianto, invece, è tutto chiaro. L’auto di Francesco è andata a infilarsi dentro la siepe del bagno Alfredo, accartocciata. La loro ha fatto un balzo di qualche metro per rimanere lungo il viale. Il cofano distrutto, l’odore di benzina sull’asfalto. La chiamata al 118 è partita dal telefono di alcuni passanti. Loro, i telefoni, nemmeno li trovavano, finiti chissà dove durante lo scontro. Mentre i medici cercavano di rianimare Francesco, sono stati portati al pronto soccorso: i due ragazzi a quello dell’ospedale Versilia, la ragazza all’ospedale Apuane di Massa. Tutti e tre in codice giallo, quindi non gravi. Se la sono cavata con qualche ferita sul corpo, che guarirà. Quello che non guarirà, o che non guarirà così presto, sarà il ricordo.
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