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Dodici team italiani scendono in campo contro l’omofobia

di Cesare Bonifazi
Dodici team italiani scendono in campo contro l’omofobia

A luglio si terrà un torneo Lgbt all’ex Campo d’aviazione Le squadre di calcio arriveranno da otto città italiane

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VIAREGGIO. «Siamo gruppo di persone che condividono un obiettivo comune: solo così possiamo raggiungere l’impossibile», parole che suonano utopistiche quelle di Marco Franchina, organizzatore del torneo di calcio Lgbt Superba-Mole Cup che si terrà nel primo weekend di luglio all’ex Campo d’Aviazione. Dodici squadre provenienti da tutta Italia si scontreranno per sostenere #uncalcioallomofobia, un progetto che attraverso lo sport punta a annullare le discriminazioni. Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e per la prima volta Catania porteranno i loro rappresentanti in calzoncini: si tratta di due gironi da sei squadre, seguiti da play-off e finali. Il tutto si terrà nei campi di via Filzi.

«Si scende in campo per sfidare il pregiudizio, gli stereotipi e per sostenere la piena integrazione delle persone Lgbtq (acronimo che sta per lesbiche, gay, bisex, trans e queer, ndr) nella società, in un Paese che solo da poco ha avviato un processo di cambiamento e apertura verso i diritti civili», spiega Franchina.

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Il progetto di un torneo nazionale sul tema nasce nel 2016 dalla disdetta di un torneo milanese, nel 2017 prende il via il progetto del Superba-Mole Cup, un evento genovese che per motivi organizzativi si trasferisce poi a Viareggio, un felice ripiego per la città che ha avuto il sostegno delle associazioni del territorio. Dopo Milano e Genova dunque Viareggeio si appropria di un evento rainbow che potrebbe essere un altro tassello della rinascita queer.

«Il progetto Uncalcioallomofobia - dice Franchina - esiste ormai da parecchi anni: ovunque in Italia ci sono stati e ci sono eventi dedicati allo sport e all’omofobia. I primi ad organizzare tornei di calcio a cinque Lgbtq furono i Bugs Bologna e i Revolution Firenze, ogni anno con numeri crescenti».

L’evento vuole essere un luogo di confronto e di testimonianza per promuovere iniziative legate allo sport per combattere il pregiudizio e lo stereotipo che il calcio sia uno sport solo maschile e per eterosessuali. «Come recita lo slogan Uisp, “Sportpertutti”, il torneo è aperto a tutti, gay, lesbiche, etero, transgender e a chiunque piaccia giocare a calcio e creda come noi nell’uguaglianza fra i generi nel rispetto reciproco. Ogni anno anche squadre eterosessuali e famiglie sostengono questo progetto partecipando attivamente ai tornei Lgbtq in giro per tutto il territorio nazionale», conclude l’organizzatore.

L’attività del Superba-Mole Cup è svolta in totale autonomia non ha scopi commerciali né di lucro e si regge grazie all’autofinanziamento e all’aiuto dei sostenitori che in questi anni si sono avvicinati al mondo del calcio sostenendo la causa in difesa dei diritti Lgbtq nel difficile percorso che porta alla parità di diritti e alla non discriminazione. Saranno dunque dodici le squadre di ragazzi e ragazze che sabato 7 luglio da mezzogiorno si contenderanno il trofeo “Superba-Mole” al “Centro Sportivo - ex Campo d’aviazione” in via Filzi. I festeggiamenti si terranno nei locali della Marina di Torre del Lago.

 

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