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Via ai controlli sui fossi cittadini a rischio stangata

Via ai controlli sui fossi cittadini a rischio stangata

Accordo tra Comune e Bonifica per verificare la pulizia dei canali privati I proprietari dei terreni confinanti dovranno accollarsi l’eventuale costo dei lavori

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CAMAIORE. Scattano i controlli su fossi e canali situati tra i terreni di proprietà privata. Controlli che potrebbero causare una vera e propria stangata ai danni dei proprietari di quei terreni, chiamati a pagare la manutenzione che a quel punto verrebbe svolta... d’imperio dal Consorzio di bonifica. Oltre al costo dei lavori, il privato dovrà pagare anche una multa al momento non quantificata. Di sicuro l’esborso complessivo sarà superiore ai 1. 000 euro.

Il piano è frutto di una collaborazione tra il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e il Comune di Camaiore per tutelare la sicurezza idraulica del territorio. I due enti hanno infatti siglato ieri una convenzione con cui si dà incarico al Consorzio di provvedere alla pulizia dei fossi tra i terreni privati, laddove i proprietari a cui spetta la manutenzione risultino inadempienti.

«La pulizia dei canali di bonifica che fanno parte del reticolo indicato dalla Regione Toscana - si legge in una nota - è di competenza del Consorzio, che con l’attività di manutenzione ripetuta nel corso dell’anno, ne assicura il funzionamento idraulico, la vigilanza, il loro mantenimento e il decorso dell’acqua. Oltre alla canalizzazione principale, però, ci sono anche tutti i corsi d’acqua minori: tantissime piccole fosse di scolo e interpoderali che appartengono ai privati cittadini e che come proprietari, debbono per legge, provvedere direttamente alla pulizia. Il sistema idraulico è tutto collegato e quindi, affinché funzioni, sia i canali pubblici che i canaletti privati devono essere in ordine, puliti e sgombri in modo da consentire alla pioggia di essere raccolta e di transitare dal sistema minore a quello principale senza impedimenti. Il principio generale della divisione delle competenze tra pubblico e privato è chiaramente stabilito da leggi, decreti e regolamenti: laddove il cittadino proprietario non provveda, il Comune ha la possibilità di intimare la pulizia con un’ordinanza, di sanzionare l’inadempiente, fino ad arrivare a sostituirsi al cittadino eseguendo i lavori direttamente. Per questo motivo il Comune di Camaiore e il Consorzio di bonifica hanno scelto di avviare una collaborazione che consente di eseguire in tempi rapidi la pulizia dei corsi d’acqua privati, quando questi non provvedono. Sarà quindi il Consorzio - si spiega - a pulire le canalette non trattate dai privati e la somma spesa verrà rimborsata al Consorzio dal Comune, che poi si rifarà sui cittadini inadempienti».

«La convenzione – afferma il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – è per il momento a carattere sperimentale e riguarderà due corsi d’acqua di Capezzano Pianore, in via Bucine e nel Gaggetto, fossette in stato di abbandono o mal gestite da parte dei legittimi proprietari, che in queste condizioni possono causare l’insorgere di problemi igienico sanitari e, in concomitanza di forti piogge, di allagamenti diffusi. Ci auguriamo che i cittadini facciano la loro parte pensando alla pulizia dei loro piccoli corsi d’acqua, come prevedono le normative: questo impegno eviterebbe il ricorso ad azioni di imperio da parte dell’amministrazione comunale». Secondo il vicesindaco Marcello Pierucci la sperimentazione «può fornire un contributo cruciale nell’elevare il livello di sicurezza idraulica di Capezzano Pianore e se tutto andrà come ci aspettiamo sarà estesa ad altri canali e altre zone».



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