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Cantina per i vini toscani nelle cavità del Corchia
Nel tunnel che immette nel percorso turistico dell’antro si affinano 600 bottiglie di quattro aziende agricole. «Qui temperatura costante e umidità al 100%»
STAZZEMA. A Montepulciano le cantine le hanno scavate nella pietra di tufo. Sono un’esclusiva di quella città. A Stazzema, a Levigliani, sono le cavità del monte Corchia, sotto i maestosi giacimenti di marmo, ad essere diventate una luogo per affinare i migliori vini rossi toscani. Nel tunnel che immette nel percorso turistico dell’Antro del Corchia hanno trovato spazio circa 600 bottiglie. Ci sono Bolgheri, Bolgheri Superiore, bottiglie di Sangiovese, Carmignano e un prosecco. Sono quattro le aziende agricole che hanno trovato un accordo con la Cooperativa Sviluppo e Futuro di Levigliani, che gestisce l’Antro: la Pietro Beconcini di San Miniato, Capo al Noce di Bolgheri, Fattoria Ambra di Carmignano, e la Taffarel Francesco di Oderzo.
Oggi, questo sistema di attrazione, che comprende la grotta carsica, le miniere di argento vivo, il Museo della pietra piegata, i sentieri escursionistici, le visite in cava, e i prodotti locali dei ristoranti, è stato ridefinito Corchia Park. Questo marchio «nasce dall’esigenza – spiegano dalla Coop – di dare un’impostazione unitaria al sistema turistico che ruota intorno a Levigliani e al Corchia; un sistema che si è allargato e sviluppato e oggi non è più semplicemente identificabile con la grotta turistica».
Ecco appunto il vino. Un tassello in più per creare interesse e buttarsi su un settore che oggi va tanto di moda. Il presidente della Coop Sviluppo e Futuro, Emiliano Babboni, ci spiega però che anche le condizioni della piccola cantina realizzata nell’Antro sono uniche. Sarà anche un esperimento. «Una temperatura costante sia di inverno che d’estate – dice – e un’umidità prossima al 100%: sono due fattori determinati che caratterizzano quell’ambiente». La visita alla cantina, con tanto di spiegazioni, sarà inserita nella visita turistica all’Antro. Dal prossimo anno, o quello dopo – dipende dagli enologi che decideranno quando il vino è pronto – le bottiglie a fine escursione potranno essere acquistate.
L’altra trovata riguarda l’aperitivo in grotta. «Già quest’estate – prosegue Babboni – col prosecco useremo queste bottiglie per l’aperitivo legato alla visita in notturna dell’Antro. Si svolgerà nelle serate di sabato e domenica di luglio e agosto e nella settimana di Ferragosto». Lo slogan usato per questa iniziativa è stato Vino Ipogeo, cioè che è invecchiato sottoterra, a dimora nelle condizioni delle cavità del Corchia.
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