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Il consigliere Troiso: «Ho sospeso la gara, non c’era sicurezza»
«La situazione era diventata di forte pericolo visto l’incidente che si era avvenuto pochi minuti prima. Così ho fatto sospendere la gara per tutelare anche l’amministrazione. La sicurezza prima di...
«La situazione era diventata di forte pericolo visto l’incidente che si era avvenuto pochi minuti prima. Così ho fatto sospendere la gara per tutelare anche l’amministrazione. La sicurezza prima di tutto». È con queste parole che Luigi Troiso, consigliere comunale di “Io sto con Viareggio” spiega - ed ha spiegato ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, ieri mattina - la propria scelta di intervenire alle 10,32 sulla gara ciclista iniziata alle 9,30 per dare lo stop alla manifestazione.
«A mio avviso rilevo delle carenze», continua Troiso spiegando l’accaduto al “Tirreno”: «Avrebbero dovuto richiedere il divieto di sosta delle auto lungo tutto il tragitto, per esempio. Così da agevolare il passaggio di un’ambulanza o permettere una via di fuga in caso di necessità».
Lo scenario che Troiso descrive è identico a quello dei racconti raccolti dal “Tirreno”: «Le auto continuavano ad ammucchiarsi e la protesta era forte. Io ho preso la decisione di dire stop. Alle 14,45 la viabilità era già libera da birilli e transenne, con la ristabilita sicurezza».
Alla domanda se vi fosse o meno presenza degli agenti della polizia Municipale, oggi diretti da Iva Pagni, Troiso ricorda: «Hanno fatto un sopralluogo la mattina. La gara era gestita da una sorveglianza privata della “gestione gara”.
Gli organizzatori hanno spiegato al “Tirreno” di avere avuto dal Comando della Municipale, prima l’autorizzazione a tenere la gara e poi la relativa ordinanza per regolamentare lo svolgimento dell’evento benefico. (d.f.)
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