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Corchia: turismo versiliese salvo

Corchia: turismo versiliese salvo

Il presidente degli albergatori plaude al decreto legislativo approvato

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FORTE DEI MARMI . «Abbiamo davvero rischiato grosso con il recepimento della direttiva europea sui pacchetti turistici e sui servizi turistici collegati». Ad affermarlo è Paolo Corchia vicepresidente nazionale di Federalberghi. «Il decreto legislativo in preparazione – continua Corchia – avrebbe recepito interamente la direttiva europea sui pacchetti turistici che per noi albergatori versiliesi, ad esempio, avrebbe voluto dire non fare più offerte congiunte albergo e spiaggia, oppure albergo e Versiliana o Pucciniano o Villa Bertelli. E va da sé che il nostro primo obiettivo con queste offerte a pacchetti è soltanto quello di ampliare la gamma di servizi disponibili per la clientela e rendere più accattivante e concorrenziale la nostra offerta economica e turistica, senza dover subire pastoie burocratiche e senza l’obbligo di avvalerci di intermediari. Per la Ue avremmo, infatti dovuto passare attraverso un tour operator».

«E non è tutto – prosegue – perché la normativa includeva anche altri difetti come il famigerato limite del 25%, un criterio che avrebbe penalizzato gli albergatori che praticano i prezzi più bassi, con conseguenze davvero illogiche. Un esempio: la combinazione albergo più biglietto del teatro avrebbe potuto configurare un pacchetto se solo fosse stata venduta nel giorno o nel periodo in cui il prezzo della camera è più basso e viceversa. C’era perfino l’obbligo di una polizza assicurativa a garanzia del cliente, polizza illogica se il cliente non ha pagato in anticipo, cosa che avviene nella grande maggioranza delle prestazioni alberghiere, in cui il cliente salda tutto alla partenza». Invece il decreto legislativo approvato adesso dal consiglio dei ministri, spiega Corchia, «offre finalmente una risposta concreta alle esigenze delle imprese turistiche e sgombra il campo da interpretazioni fantasiose che mettevano a rischio una parte importante del sistema turistico italiano. La soluzione adottata salvaguarda gli elementi caratteristici della nostra offerta e il decreto prevede espressamente la possibilità che gli alberghi offrano servizi integrativi tipici e caratteristici delle singole località».

Angelo Petri

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