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L’ufficio postale riduce l’orario
Il Comune scrive alla società per cambiare il piano sullo sportello
CORSANICO.. La storia si ripete: le Poste minacciano tagli che porteranno alla riduzione dell’orario nell’ufficio di Corsanico. A renderlo noto è il Comune di Massarosa che ha preso visione del piano delle rimodulazioni delle aperture estive degli uffici postali. L’amministrazione, contraria al cambiamento d’orario ha deciso di scrivere una lettera di protesta a Poste Italiane, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e ad Anci.
«La rimodulazione prevedrebbe, per il periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre – dichiarano il sindaco Franco Mungai e il vice-sindaco Damasco Rosi in una nota - la riduzione di orario degli uffici a 3 giorni settimanali per un totale di 18 ore di servizio di cui solo 15 di accesso al pubblico e le restanti 3 dedicate alle operazioni di apertura e chiusura. Si ritiene che questo provvedimento, oltre al prevedibile disagio che recherebbe, non soddisferebbe nemmeno i criteri previsto dallo stesso decreto ministeriale sulla base dei quali verrebbe assunta quella determinazione».
Il problema che pongono gli amministratori pongono infatti il problema partendo dall’utenza: all’ufficio non si recano infatti soltanto i residenti della frazione ma anche quelli delle frazioni collinari vicin come, per esempio, Bargecchia e Mommio Castello. Si tratta quindi di circa duemila cittadini. Per non contare coloro che hanno attività ricettive in zona, come i b&b o gli agriturismi: fatto che, nei mesi estivi, fa aumentare la popolazione nelle zone.
«Si fa altresì presente - scrivono nella lettera agli enti - che il comune di Massarosa è sito in Versilia, territorio che notoriamente è, nel suo complesso e in modo diffuso, ad elevata vocazione turistica. Non possiamo esimerci – proseguono – dal sottolineare un errore nel calcolo della distanza da percorrere per raggiungere, dall’ufficio postale in questione, il primo o i primi uffici postali, altro criterio valutativo contenuto nel decreto in parola. Ebbene, nella tabella riepilogativa tale distanza è calcolata in 0,4 chilometri (ovvero 400 metri lineari). Ciò non risponde nella maniera più assoluta alla realtà in quanto gli uffici postali alternativi a quello di cui si tratta sono posti nelle frazioni di Stiava e Piano di Mommio, a distanza quindi di svariati chilometri.. Inoltre, il servizio di trasporto pubblico locale a cui dovrebbero ricorrere molti utenti anziani non offrirebbe valide soluzioni».
Insomma ci sarebbero gravi disagi che sarebbero difficili da ovviare, soprattutto per alcune fasce della popolazione.
«Sulla base di queste osservazioni – concludono Mungai e Rosi – abbiamo chiesto di accogliere la nostra richiesta di voler escludere dal piano di rimodulazione estiva l’ufficio postale di Corsanico lasciando inalterati giorni ed orari di apertura. A questo punto, nella speranza che ci sia un riscontro positivo, attendiamo risposte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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