Il presidio
Artigiano muore dissanguato, il dolore degli amici: «Era un uomo buono»
Conosciutissimo in città e a Marina, era appassionato di sport e tifoso del Milan
PIETRASANTA. Daniele Tognini era un single che aveva tantissime passioni e tante amicizie vere. Oltre ai familiari, la madre, il fratello Luciano con cui gestiva l’officina e la sorella Lucia, sono davvero in tanti oggi a piangerlo. Perché Daniele era una persona che sapeva farsi benvolere.
«Era un uomo buono e un grande lavoratore» lo ricorda l’amico Daniele Bazzichi, marmista di Pietrasanta con il quale condivideva la passione per il calcio e il tifo per il Milan: «Lo conoscevo da tanti anni – dice al telefono mentre raggiunge l’obitorio dell’ospedale Versilia – insieme siamo andati diverse volte a Milano per le partite. Era la tipica persona a cui tutti vogliono bene. Anche io quotidianamente nel mio lavoro utilizzo lo stesso attrezzo che ha causato l’incidente al mio amico; un incidente assurdo, che fa capire che siamo tutti appesi a un filo».
Daniele Tognini viveva da solo nella sua casa a Tonfano. Non era sposato, si dedicava completamente al lavoro. Oltre all’officina di famiglia dove ha trovato la morte, dava una mano all’amico Andrea Navari nella pizzeria La Buca in piazza Carducci.
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Dal padre aveva ereditato il soprannome di Pippa. Così, in particolare nella compagnia dei coetanei di Marina con la quale era cresciuto, era chiamato. Compagnia di cui - vedi articolo qui a fianco - faceva parte anche il senatore Massimo Mallegni, tra i primi a venire a sapere della tragedia che ieri sera ha sconvolto tutta Pietrasanta.
Daniele viene descritto da chi lo conosceva come una persona sorridente, gioviale, sempre disponibile ad aiutare gli altri. Un vero e proprio compagnone, che amava la vita con allegria ma sempre con grande senso di responsabilità, come quella che mostrava nel lavoro, a cui dedicava tanto tempo e tanta passione. Quel lavoro che ieri lo ha tradito nel modo più banale e crudele: la perdita di controllo di un frullino, mentre compiva una manovra che avrà compiuto migliaia di volte, e che lo ha colpito a morte, mentre si trovava solo in officina, senza poter fare in tempo neanche a chiedere aiuto.
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