Il presidio
Bertuccelli dice addio al nuoto: «Mancano le strutture»
Il caimano della Versilia appende il costume al chiodo Non è colpa degli 82 anni: non ci sono le piscine
VIAREGGIO. Osvaldo Bertuccelli, il “caimano della Versilia” ha deciso di interrompere l’attività agonistica. Ma la ragione non sono i suoi 82 anni (ben portati fra l’altro) perché da quel punto di vista il fisico è sempre integro e la voglia di nuotare c’è ancora. Quello che manca sono gli spazi in Versilia dove potersi allenare. In più non ha uno sponsor che possa coprire le spese per prendere parte alle gare.
Il portacolori della Versilia Nuoto, la società viareggina presieduta da Giovan Battisti Crisci che organizza il trofeo internazionale di nuoto, “Mussi, Lombardi, Femiano”, ha terminato la propria gloriosa carriera da “Master” domenica scorsa vincendo a Pontedera al diciassettesimo meeting della Valdera dove ha fatto incetta di medaglie.
Con la chiusura della piscina comunale di Viareggio, è stato costretto, come molti, a trasferirsi a quella di Massarosa, ma lì c’è sovraffollamento e ha preferito dire basta.
«Mi posso allenare solo circa 50 minuti durante la mattina, perché alle 8, 30 devo lasciare il posto ad altri – dice Bertuccelli – questo non mi permette di fare materialmente una preparazione adeguata all’agonismo. In pratica non riesco a fare Non faccio in tempo ad effettuare un riscaldamento adeguato e alcune vasche che devo smettere, così non ci si può allenare. In tutti questi anni ho sempre curato il fisico e la preparazione agonistica anche grazie a mia moglie che mi ha accompagnato in giro per l’Italia. In 28 anni di gare sia in Italia che all’estero ho vinto 1850 medaglie, 34 coppe e 14 targhe che conservo gelosamente a casa. Sono trofei a cui tengo molto, perché sono stati vinti con grande sacrificio. Nella categora dei 50 rana sono quinto al mondo fra gli ottantenni e questo mi riempie di orgoglio».
Non le mancherà la vasca e la voglia di nuotare?
«Credo di sì, perché la mia vita l’ho trascorsa sempre in acqua. Prima come bagnino sulle spiagge della Versilia, poi durante gli inverni ho scoperto questa passione per il nuoto agonistico nelle piscine italiane ed europee. La chiusura della piscina di Viareggio ha creato a me e a molti altri enormi disagi. Le responsabilità sono senza dubbio delle varie amministrazioni che nel corso di questi anni hanno sottovalutato il problema fino che non c’è stato più nulla da fare. Mi dispiace anche per Giovan Battista Crisci che è stato costretto a dover organizzare il meeting “Mussi, Lombardi, Femiano” prima a Massarosa e poi a Livorno. La chiusura della piscina, intitolata a tre poliziotti uccisi in un conflitto a fuoco con alcuni banditi, è molto grave con tutte le conseguenze che ne sono derivate».
Bertuccelli, continuerà a nuotare in mare?
«Non è la stessa cosa della piscina – dice – ormai la vasca me la porto nel cuore, dopo tanti anni è diventata parte di me. Fino ad ora Giovan Battista Crisci mi ha sostenuto provvedendo all’iscrizione alle gare, però è giunto il momento di dire basta. Spero che la piscina di Viareggio possa riaprire. Se avvenisse questo miracolo potrei riconsiderare di tornare a gareggiare ma in questo momento devo dire a malincuore stop».
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