Il Tirreno

Versilia

Insegnante aggredita nuova interrogazione

di Donatella Francesconi
Insegnante aggredita nuova interrogazione

La studentessa sarà risentita sabato, alla presenza di testimoni

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VIAREGGIO. Nuova interrogazione, sabato prossimo, per la studentessa del liceo Classico-linguistico “Carducci” la cui madre avrebbe aggredito la professoressa - secondo la denuncia della stessa insegnante che ha parlato di «minacce pesanti» - la quale aveva vergato sul registro un 4 in storia. La vicenda avrà inevitabili risvolti legali, perché i genitori della ragazza (che ieri era regolarmente in classe) smentiscono la ricostruzione delle professoressa.

Intanto, però, l’anno scolastico va a terminare e sabato è l’occasione per dimostrare di aver studiato. Non solo davanti alla professoressa Palermo, ma anche «al dirigente scolastico ed al professore di un’altra classe», come spiega al “Tirreno” l’avvocato Rita Balistreri, che assiste l’insegnante. «Una scelta della professoressa quella di tenere l’interrogazione di fronte a testimoni», spiega il legale, così che non vi possano essere fraintendimenti di nessun tipo e/o versioni contrastanti sull’esito dell’interrogazione stessa, visti i fatti ed il clima che si è creato. Con la professoressa Angela Giovanna Palermo, la quale si è ritrovata sotto casa perfino gli inviati del programma televisivo “Le Iene”.

E non solo, sono ancora le parole dell’avvocato Balistreri: «È in corso un attacco attraverso i social. Sui quali la professoressa viene bloccata ripetutamente e così non ha neppure diritto di replica». Nonostante tutto questo, mette in evidenza il legale, «l’insegnante è subito tornata in classe, perché per lei i ragazzi sono la prima cosa. Eppure al Pronto soccorso è andata perché quanto accaduto è stato un choc vero, che le ha creato molti problemi».

Anche perché - l’avvocato ci tiene a sottolinearlo - «ci aspettavamo scuse che non ci sono state».

Pur in un contesto ancora così pesante, Balistreri esclude che la sua cliente abbia in mente di chiedere un trasferimento o che addirittura lo abbia già domandato: «L’insegnante ha intenzione di rimanere al proprio posto». Anche grazie alla solidarietà arrivata da tante parti, studenti per primi e colleghi, come quelli del liceo Scientifico di Viareggio (vedi pezzo a lato).

Nei prossimi giorni la professoressa Palermo, insieme al suo avvocato, potrebbero tenere una conferenza stampa vista l’eco che quanto accaduto al liceo viareggino ha avuto in tutta Italia. Al centro c’è la riconferma dell’episodio denunciato: «Si tratta di un fatto molto grave e molto serio», sottolinea il legale che parla di «minacce ed ingiurie, e non si è arrivati alle mani solo grazie all’intervento del personale della scuola».

Certo è che Angela Giovanna Palermo, 36 anni, non è un insegnante di quelli che si accontentano di tre cose ripetute a memoria: «Se ti chiede una cosa è perché tu ci ragioni su», racconta una sua allieva. Ai ragazzi propone documentazione aggiuntiva oltre il libro di testo e anche su questi testi vertono le domande dell’interrogazione. Inoltre segnala agli studenti eventi culturali da seguire, tra quelli che si tengono in città, forte anche delle sue due lauree, una in logica matematica e una in storia e filosofia e dell’incarico di ricerca universitaria in Francia, che la vede anche autrice di alcune pubblicazioni.

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