Il Tirreno

Versilia

Le testimonianze: «Si lavora tanto ma pagati la metà»

Basta un caso reso noto perché non si può sempre sopportare in silenzio e spuntano come i funghi d’autunno le tante storie del lavoro precario in Versilia, soprattutto nel periodo estivo. «A mia...

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Basta un caso reso noto perché non si può sempre sopportare in silenzio e spuntano come i funghi d’autunno le tante storie del lavoro precario in Versilia, soprattutto nel periodo estivo.

«A mia figlia il primo servizio l’hanno pagato con una pizza...», è la voce di un genitore. Alle giornate di prova non pagate si somma la testimonianza di orari di lavoro infiniti pagati, se va bene, la metà.

«Due estati fa a Tonfano», è la testimonianza di un lavoratore che poi ha scelto di cambiare settore, «ho lavorato tre mesi con un contratto di 4 ore ma ne facevo anche più di dieci. Le ore in nero erano pagate pochi euro, nessun giorno libero per tutta l'estate, un'esperienza terribile. Quando ho osato chiedere un giorno libero mi hanno risposto: "Mah, è una richiesta che non ci aveva mai fatto nessuno e se lo diamo a te dobbiamo darlo anche agli altri dipendenti"...».

Ristoranti, bar, stabilimenti balneari, la musica non cambia: «Negli stabilimenti balneari ti pagano la stagione con un tot di ore + fuori busta (nero) + assicurato 1/2 ora il giorno», è un’altra voce dal mondo del lavoro nel settore del turismo.

«Il mondo dei bar/ristoranti/alberghi va avanti così», è un’altra testimonianza a comporre un quadro desolante: «È quasi normale essere assunti per X ore ma, nella realtà, lavorarne Y». (d.f.)



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